SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Novità importante in tema pesca. Negli scorsi giorni i consiglieri regionali Fabio Urbinati e Piero Celani si erano recati a Bruxelles, sede della Commissione Europea, per portare all’attenzione degli eurodeputati del Ppe (Partito Popolare Europeo) le istanze della marineria Adriatica e marchigiana in particolare. In pentola a Bruxelles, infatti, bolle un regolamento potenzialmente di impatto devastante sulla marineria, in particolare per quanto riguarda la pesca di sardine e acciughe, tecnicamente definibili “piccoli pelagici”.

“Se dovesse passare questo regolamento si rischierebbe una riduzione del 60% delle catture dei piccoli pelagici in tutto il mar Adriatico” spiega il consigliere Fabio Urbinati che con Piero Celani è stato in “trasferta” in Belgio visto che entrambi sono membri della 2^ commissione consiliare regionale, doppiamente interessata dal problema visto che si occupa sia di Attività Produttive che di Affari Europei. “Il regolamento non è ancora stato approvato e c’è tempo fino al 23 febbraio per presentare emendamenti” continua Urbinati che in una conferenza stampa congiunta assieme a Celani illustra quale sarà la proposta di modifica che dalle Marche sarà inoltrata in Europa.

Presenti all’incontro con la stampa anche l’assessore di San Benedetto Filippo Olivieri (“L’amministrazione affianca i consiglieri regionali per risolvere un problema importante per la nostra marineria” dirà) e i consiglieri Valerio Pignotti e Mario Ballatore. La marineria sambenedettese, infatti, impiega 14 volanti e circa 20 lampare per la pesca dei piccoli pelagici, ed evidentemente il regolamento, se dovesse passare con questa formula, toccherebbe anche i nostri pescatori.

POSSIBILE SCONTRO CON LA CROAZIA. “Quello che chiederemo, la nostra proposta, sarà un regolamento “monitorato” fino al 2021 che preveda quote costanti” spiega invece il consigliere di Forza Italia Celani. Il testo attuale del regolamento infatti, pensato per salvaguardare gli stock di questo tipo di pesce, rischia di penalizzare però le marinerie italiane a vantaggio di quelle croate che, dicono gli esperti, sarebbero meno toccate dalle nuove regole. Fin qui le linee guida, che i due consiglieri piceni intendono riportare anche domani ad Ancona, dove relazioneranno i colleghi della 2^ commissione sul viaggio a Buxelles. Ma ci sono anche dei possibili ostacoli. A quanto pare infatti il principale relatore del regolamento in questione è proprio un eurodeputato croato, dettaglio che potrebbe portare a una battaglia politica con i nostri dirimpettai. Un dettaglio, però, sembrerebbe dare fiducia in questi giorni alle istanze italiane provenienti dall’Adriatico. La vicepresidente della commissione europea  Pesca, è l’italiana Renata Briano, un elemento che potrebbe rappresentare un punto a favore.

 

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