SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Com’è ormai tradizione da diversi anni, il Comune di San Benedetto ha celebrato, sabato 27 gennaio il Giorno della Memoria, “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.

La cerimonia, organizzata quest’anno con la collaborazione preziosa della Fondazione “Libero Bizzarri”, si è svolta all’Auditorium comunale ed è stato proiettato il documentario “My war is not over” di Bruno Bigoni (2017). Presente il protagonista, Harry Shindler, e il sindaco Pasqualino Piunti. Anche gli studenti sambenedettesi hanno raggiunto la struttura per non dimenticare e riflettere.

Il film è dedicato alla vita e all’opera di Harry Shindler, ex soldato inglese che ha aiutato decine di famiglie a scoprire cosa è successo in guerra ai loro defunti, sottolineando così il valore della memoria, della perseveranza e dei legami familiari. Tra le tante famiglie aiutate da Shindler vi è anche una star, Roger Waters, che grazie a lui è riuscito a trovare il punto esatto in cui morì il padre soldato. Per la sua meritoria opera, Harry Shindler è stato insignito della cittadinanza onoraria di San Benedetto del Tronto.

Harry Shindler ha affermato: “Sono contento di stare qui con voi. In guerra c’era la dittatura, ora c’è la democrazia. Fra poco in Italia si vota. La libertà è una grande cosa, siamo liberi e così deve essere. I bambini oggi giocano sereni. Durante il fascismo si preparavano ad essere militari per il futuro. Quando un Governo non viene votato manda i giovani a morire come successo durante la Seconda Guerra Mondiale, non solo in Italia – ha proseguito – Non dobbiamo dimenticare quei tempi per non tornarci. E’ la storia dei vostri nonni. Ancora oggi tanti nipoti mi contattano per sapere dove sono finiti i loro. Tanta gente ha sofferto, militari e civili”.

L’ex soldato inglese ha aggiunto: “Anche oggi c’è del ‘pericolo’ in Italia quando vedo segni del fascismo e nazismo sui muri di alcune città. Si rischia di non imparare niente e di fare la fine di tanti anni fa – ha dichiarato – i giovani devono difendere le libertà. Chi dice che ci vuole un uomo forte che dirige io rispondo che di uomini forti ne abbiamo avuti. Noi abbiamo fatto la nostra parte per far tornare democrazia e libertà. Sta ai giovani difenderla. Mi dispiace parlare di queste cose ma c’è stata troppa sofferenza e non voglio che accada di nuovo”.

Il ‘cacciatore dei ricordi’ parla delle Marche durante la Seconda Guerra mondiale: “In Regione ci sono stati tanti atti di eroismo. Ricordo i contadini marchigiani che difendevano i nostri soldati. Dico sempre di andare a trovare quei ‘vecchietti’ che hanno difeso i nostri cari. Fanno parte degli italiani onesti che sognavano un’Italia libera”.

Il sindaco Piunti ha ringraziato gli studenti e Harry Shindler per aver ricordato la “Giornata della Memoria”. Inoltre ha regalato un mazzo di fiori alla presidente della Fondazione Libero Bizzarri, Maria Pia Silla, per i suoi 70 anni.

Maria Pia Silla ha dichiarato: “Noi abbiamo dato tanto e daremo ancora ma sono i giovani che dovranno andare avanti e a non far accadere di nuovo gli orrori del passato”.

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