SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto il 20 gennaio, presso il Cediser – Centro Arcobaleno di San Benedetto del Tronto, un incontro di presentazione e di sensibilizzazione del progetto “Una mano X un sorriso”.

L’iniziativa è promossa dall’ Associazione X mano Onlus ed una rete di partenariato composta da: I Nosocomici Onlus, Associazione Culturale Sinestesie, Associazione Sportiva Dilettantistica S 22 Training Crew, Centro Famiglia, Associazione Asino Piceno, Comune di San Benedetto del Tronto, Cooperativa Sociale CO.GE.SE Sportiva Dilettantistica e realizzata insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

La progettualità è resa possibile grazie al particolare sostegno messo in campo proprio dalla Fondazione, che investe in iniziative innovative e di sperimentazione di nuovi modelli di rete con ricaduta sul territorio.

Il progetto “Una mano X un sorriso” ha come finalità il miglioramento della qualità della vita dei giovani con disabilità fisica e/o psichica e delle loro famiglie, attraverso la realizzazione di una pluralità di azioni presso il Centro attualmente gestito dall’Associazione X mano onlus a San Benedetto del Tronto, attraverso il potenziamento dei servizi e delle attività offerte.

Saranno organizzate attività per i giovani con disabilità quali: attività laboratoriali che utilizzano lo strumento dell’arte-terapia per il miglioramento delle capacità di espressione e di comunicazione e attività di gioco e sport per il miglioramento del benessere psico-fisico; inoltre attività di supporto psicologico per i genitori, i fratelli e le sorelle; il progetto ha avuto inizio il 01 gennaio 2018 ed il termine previsto è il 30 aprile 2020.

Le attività si svolgono a San Benedetto del Tronto. Il progetto persegue i seguenti obiettivi:

1) Incrementare le attività per la qualificazione del tempo libero per giovani con disabilità nel territorio di San Benedetto del Tronto: grazie alla realizzazione del progetto si incrementeranno sul territorio di riferimento le occasioni di vivere esperienze positive e di crescita per i giovani con disabilità, mirate al potenziamento delle loro capacità di espressione, di movimento e di integrazione con gli altri;

2) Migliorare l’integrazione dei giovani disabili e delle loro famiglie con la propria comunità di riferimento: una parte delle attività progettuali è destinata ad intervenire sulla integrazione dei giovani con disabilità e delle loro famiglie con la comunità di riferimento per combattere l’isolamento nel quale spesso si trovano a vivere; al fine di favorire la nascita dei legami d’aiuto tra le famiglie e la relazione tra disabili e normodotati;

3) Sensibilizzare tutta la comunità sul tema della disabilità e della qualità della vita dei giovani cittadini disabili e delle loro famiglie: al progetto sarà data un’ampia risonanza sul territorio di riferimento, attraverso il piano di comunicazione e la diffusione dei risultati, in modo da accrescere nella comunità l’attenzione verso le problematiche dei giovani con disabilità e delle loro famiglie e sulle possibilità di intervento per il miglioramento del loro benessere e della qualità della vita.

Le azioni previste per il conseguimento di tali obiettivi saranno:

SUPPORTO AI CAREGIVER, con l’attivazione di gruppi di aiuto-bisogno a supporto dei giovani con disabilità e dei sibling; sotto la guida di uno psicologo i partecipanti potranno incontrarsi e scambiarsi esperienze e condividere problematiche;

LABORATORI ARTE-TERAPIA: verranno attivati laboratori guidati da esperti e destinati ai giovani con disabilità: laboratorio teatrale (per inclusione disabili con normodotati) finalizzato alla messa in scena di una rappresentazione aperta alla comunità, laboratorio di musicoterapia che utilizzerà la disciplina della musica integrata con l’espressione artistico pittorica per svolgere attività per ridurre lo stress; laboratorio di teatro/danza ed arte circense che attraverso l’utilizzo del proprio corpo, il movimento e l’interazione con l’altro e giochi ispirati all’arte circense svilupperà le capacità di comunicazione, equilibrio e coordinamento;

ATTIVITA’ DI GIOCO E SPORT: verranno organizzate le seguenti attività che permetteranno ai giovani con disabilità di avvicinarsi allo sport e di svolgere attività per il loro benessere psico-fisico : acquaticità, attività motoria, psicomotricità ed onoterapia al fine di migliorare le capacità fisiche di tipo senso-percettivo e le abilità coordinative generali, nonché le capacità di stare in gruppo ed in relazione con l’altro.

Il progetto vuole rispondere alle esigenze di qualificazione del tempo libero dei giovani con disabilità e di sostegno delle loro famiglie: La disabilità non è soltanto una problematica di carattere sanitario, ma anche sociale e per tale motivo va considerata anche nei suoi aspetti di integrazione sociale. La scuola gioca un ruolo fondamentale, a fianco della famiglia, nel processo di presa in carico ed inclusione della persona con disabilità nella società; una volta usciti dal percorso scolastico, molto spesso i giovani con disabilità diventano invisibili alla società e la loro integrazione e cura rimane a carico quasi totale della famiglia che non sempre è in grado di rispondere adeguatamente al bisogno. Connesso alla tematica della qualità della vita dei giovani, c’è anche l’aspetto della condizione dei caregiver familiari: i genitori che sono chiamati ad occuparsi di un figlio con disabilità vivono necessariamente situazioni di forte stress; i sibling (fratelli e sorelle di un disabile) si trovano spesso a vivere disagi quali depressione, ansia e preoccupazione, difficoltà di conciliare i tempi di cura con quelli di studio.

Conclusa la presentazione i partecipanti sono stati invitati pressa la sede di X Mano, adiacente al Cediser, per incontrare i ragazzi dell’Associazione che hanno voluto anche loro salutare tutti con la canzone “Esseri Umani” di Mengoni interpretata con il linguaggio dei segni.

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