SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Al Circolo Nautico Sambenedettese si è fermato un insolito ospite: la goletta Oloferne, ammiraglia del progetto Museo Navigante. Costruita nel 1944, l’imbarcazione è un vero gioiellino d’altri tempi, un piccolo veliero adibito all’insegnamento delle tecniche di navigazione tradizionale.

L’Oloferne ha una storia molto ricca: nata per il trasporto di merci e persone, nei decenni l’eleganza della sua struttura attirò l’attenzione di non poche persone. Negli anni Settanta, per esempio, vi furono girate le riprese del film “Il conte di Montecristo” di David Greene. Per un breve periodo, in seguito, il presidente del Milan Albino Buticchi la acquistò per farne una nave da crociera. Nel 1995, il WWF se ne servì per monitorare l’ambiente marino e le coste italiane, finché alla fine degli anni novanta si decise di trasformarla in una nave didattica. Da allora l’associazione Nave di Carta si occupa di farla navigare, ospitando equipaggi di giovani e adulti.

Il 9 gennaio 2018, la goletta è partita da Cesenatico per un viaggio attraverso il Mediterraneo. Un percorso che coprirà circa milleottocento miglia, suddiviso in venticinque tappe, per promuovere la cultura marittima in Italia e all’estero. Si fermerà a Sète, in Francia, alla fine di marzo, in concomitanza con il Festival del Mare.

L’iniziativa, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, coinvolge settanta musei del mare e della marineria, sparsi in tutta Italia.

Noi tutti abbiamo radici comuni; quella che si è messa in viaggio è una grande famiglia, la famiglia della gente del mare.” Ha affermato Lorenza Sala, responsabile del progetto, durante la conferenza stampa di presentazione. Conferenza che ha anche salutato ufficialmente l’approdo dell’Oloferne al porto di San Benedetto del Tronto.

Presente anche l’assessore Annalisa Ruggieri, che ha sottolineato l’importanza del Museo Navigante per la città “Oltre ad essere un motivo di orgoglio, la presenza di queste iniziative è anche una testimonianza di quanto sia stretto il legame tra San Benedetto ed il mare. La città è nata sul mare, e con esso forma un legame indissolubile.

La goletta Oloferne è considerata un Museo Navigante in virtù della storia che racchiude e condivide; conserva poi alcuni piccoli tesori a bordo: è visibile al pubblico, per esempio, il primo apparecchio trasmittente senza fili, costruito da Guglielmo Marconi nel 1895. Sono altresì presenti alcuni fascicoli dell’Ufficio Storico della Marina Militare, risalenti alla prima guerra mondiale.

Il Museo Navigante è forse il primo esperimento nel suo genere: circumnavigando l’Italia, da Trieste ad Imperia, ha la funzione di interconnettere i musei del mare di tutte le città in cui si fermerà, unendo le storie dei territori locali in un unico, grande viaggio nazionale.

Durante il viaggio, inoltre, trasporterà studenti di vari istituti nautici, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. A San Benedetto sono approdati otto ragazzi imbarcati a Trieste, che con questa tappa terminano la loro avventura marittima.

La goletta rimarrà ormeggiata nel porto di San Benedetto fino alla sera del 19 gennaio. Durante la mattinata, ospiterà laboratori didattici per alunni delle scuole primarie. I responsabili del progetto invitano tutti gli interessati a fermarsi per una visita, in quanto l’imbarcazione sarà accessibile al pubblico fino alle ore 18.

Gli appassionati di mare, inoltre, avranno la possibilità di partecipare al “BookBoatCrossing“: potranno, cioè, consegnare all’equipaggio un libro sul mare. Il libro verrà portato in viaggio sulla goletta e scambiato con altri libri nel corso delle tappe successive. San Benedetto ha ricevuto, nel corso della conferenza, i libri imbarcati a Cesenatico, insieme ad alcuni prodotti tipici.

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