4-Energy è un’azienda qualificata in grado di offrire soluzioni integrate di indipendenza energetica per famiglie e imprese. Ciò avviene tramite l’istallazione di impianti fotovoltaici abbinata ad una vasta gamma di servizi, nel rispetto dell’ambiente e mirati al risparmio. La ditta, in quest’articolo, risponde alle domande inerenti all’informativa antimafia.

 “Ogni anno è necessario aggiornare la documentazione antimafia, pena la sospensione di ogni forma di incentivo per il proprio impianto fotovoltaico.

L’informativa antimafia deve essere aggiornata ogni 12 mesi dalla data del rilascio, bisogna predisporre di nuovo la documentazione richiesta e inviarla al Gse – Gestore dei Servizi Energetici. Pertanto i soggetti sottoposti alla verifica devono ogni anno inviare la documentazione necessaria tramite la sezione del Portale informatico Antimafia del Gestore, anche se non vi è stata alcuna variazione dell’assetto societario e/o dei componenti del proprio nucleo familiare.

Il Gse ha l’obbligo, infatti, di acquisire d’ufficio, tramite le Prefetture, la documentazione antimafia per tutti gli operatori che ricevono incentivi per un importo superiore a €150.000,00, calcolato per l’intera durata del periodo incentivante.

Si ricorda che a seguito del mancato rispetto dei termini, il Gestore può sospendere l’erogazione degli incentivi e delle convenzioni RID e SSP”.

Che cos’è l’informativa antimafia?

​“L’informazione antimafia è un documento attestante la sussistenza, o meno, in capo a persone fisiche o giuridiche la sussistenza, o meno, di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle attività di impresa”.

​​Quali sono i soggetti sottoposti alla verifica antimafia?

“I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono individuati tenendo conto delle norme del D. Lgs. 159/2011 e s.m.i. Si tratta in particolare di tutti gli operatori che ricevono incentivi per un importo superiore a €150.000,00, calcolato per l’intera durata del periodo incentivante. Sono escluse invece le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonché i concessionari di opere pubbliche e i soggetti di cui gli organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto di cui all’articolo 67 del D. Lgs. 159/2011”.

Quale documentazione è necessario produrre?

“Per evitare la sospensione degli incentivi e quella delle convenzioni RID e SSP è necessario inviare al GSE:

  • dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, dalla quale risultino i dati dei soggetti da controllare a norma dell’art. 85 del D. Lgs. 159/2011;
  • dichiarazioni sostitutive redatte ai sensi del D.P.R. 445 del 2000, a cura dei soggetti obbligati ex art. 85 del D. Lgs. 159/2011, riferite ai loro familiari conviventi di maggiore età.

La documentazione, debitamente compilata, sottoscritta e corredata dei documenti di identità di ogni dichiarante, dovrà essere necessariamente inviata al GSE tramite la sezione Antimafia del Portale informatico del Gestore”.

 I tuoi moduli fotovoltaici sono certificati? Dispongono di certificazioni conformi alla normativa? Il GSE ha disposto la sospensione degli incentivi in Conto Energia per gli impianti non in regola. Leggi QUI oppure contattaci per una consulenza gratuita.

 

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