GROTTAMMARE – Il presidente della Consulta per la Disabilità di Grottammare Giuseppe Greco mette in risalto quella che, a suo parere, risulterebbe essere una ingiustificata differenziazione tra diverse categorie di disabilità. Tale porterebbe di conseguenza ad una distinzione anche per ciò che riguarda metodi di assegnazione dei sussidi e degli interventi a sostegno dei soggetti disabili. Gli interventi in favore di persone in condizione di disabilità gravissima che necessitano a domicilio di un’assistenza continua H24.

Si intendono soggetti con disabilità gravissima: gli individui che si trovano in condizione di dipendenza vitale con gravi patologie cronico – degenerative non reversibili, persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica, gravi demenze, gravissime disabilità psichiche multi patologiche, gravi cerebro lesioni, stati vegetativi e altre condizioni che necessitano di assistenza continua, con grave rischio della loro incolumità vitale.

Dichiara perciò Giuseppe Greco: “Vorrei parlare a proposito della disabilità gravissima. Si è discusso molto della vita indipendente e questo lo trovo giusto, ma non va bene catalogare persone con disabilità, di serie A e B. Io, almeno per ora, non posso fare domanda per la vita indipendente ma per la disabilità gravissima. Il problema è che dal prossimo anno, per la vita indipendente, saranno elargite delle somme di denaro direttamente all’interessato, mentre, chi fa la domanda per la disabilità gravissima, si troverà di fronte ad un iter burocratico più macchinoso, destinato a fare il giro delle Marche. Finora ho ricevuto 2000 euro e temo che mi dovranno bastare per tutto l’anno, ma la seconda rata c’è? Quando arriva, se esiste? Se non dovesse arrivare, sono 2700 euro meno rispetto allo scorso anno; credo che diminuirlo forse non sia il caso, la disabilità è fatta per aiutare non per elemosinare”.

Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 492 volte, 1 oggi)