SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la presa di posizione del gruppo “Buonvento”, di cui fanno parte gli ex amministratori del Pd Paolo Canducci e Giovanni Gaspari (CLICCA QUI), anche il nuovo Pd, quello che veste i panni dell’opposizione, torna sull’ufficio anagrafe, che sta diventando un piccolo caso in queste ore, dopo la comunicazione del cambio degli orari di apertura e chiusura. A partire dal prossimo 15 gennaio.

“Il Comune a servizio dei cittadini o i cittadini a servizio del Comune?” si chiede infatti il consigliere dei dem Tonino Capriotti. “Sembra che l’amministrazione comunale di San Benedetto abbia optato per la seconda ipotesi nella riorganizzazione dell’orario degli sportelli al pubblico. Infatti nella giustificazione vengono sottolineate soltanto problematiche interne senza un minimo accenno al servizio pubblico ed alle esigenze dei sambenedettesi, senza una minima indicazione al servizio all’utenza” spiega il politico che denuncia l’assenza di ulteriori specifiche del servizio come tempi di attesa attuali, numero degli utenti, orari di maggior afflusso.

C’è solo qualche accenno alla riduzione del personale, senza ulteriori precisazioni” prosegue Capriotti che, rivolgendosi al sindaco, chiosa “I cittadini sono i nostri datori di lavoro, non i nostri sudditi”.

“Proponiamo a questa giunta uno studio sui carichi di lavoro, sulle esigenze dei cittadini e di adeguare il servizio alle loro esigenze e non alle esigenze dei loro amministratori e magari, con una riorganizzazione seria, le parole efficienza, economicità ed efficacia avranno un senso concreto” prosegue il consigliere comunale. Che ha anche un appunto finale, con Piunti sempre come ideale interlocutore: “Caro sindaco amministrare è una cosa seria: richiede competenza, studio, programmazione ed umiltà, caratteristiche che purtroppo mancano a questa amministrazione.”

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