SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Comunicato Stampa di Potere al Popolo. “Nonostante il pressoché totale oscuramente dei mass media nazionali, proseguono con successo le assemblee provinciali di “Potere al popolo”, la nuova lista di sinistra antiliberista che debutterà nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Martedì 9 gennaio, presso la sala consiliare del municipio di Grottammare, si terrà la terza assemblea dell’area che copre il collegio elettorale del Piceno (tutta la provincia di Ascoli e la parte meridionale di quella di Fermo), nella quale si definirà chi sarà candidato nell’uninominale e verranno indicati all’assemblea regionale le proposte per i collegi plurinominali più ampi territorialmente. “Potere al Popolo” è così l’unica lista che ha deciso di scegliere collettivamente i propri rappresentanti, invertendo la pessima abitudine degli altri partiti in cui scelgono i dirigenti, spesso catapultando da Roma i nomi sul territorio

Già nel secondo appuntamento di giovedì 4 gennaio si è iniziata la discussione sulle candidature, coinvolgendo una cinquantina di persone da vari comuni, tra i quali diversi giovanissimi e molti intervenuti che hanno manifestato entusiasmo dicendo che se non ci fosse stata questa lista “non sarebbero andati a votare”.

Tra le proposte emerse, figure rappresentative delle aree colpite dal terremoto, attiviste nel volontariato e nella solidarietà sociale, studenti precari, ma anche qualche nome della sinistra radicale che si è cimentato nell’amministrazione locale guadagnandosi la stima dei cittadini, in particolare i più deboli.

“Potere al popolo” si propone di dare voce ai cittadini che hanno subito sulla propria pelle la crisi del capitalismo esplosa negli ultimi anni, ma che non si rassegnano alla guerra tra poveri proposta dai piani alti dell’economia e che rifiutano uno scenario politico dominato da anni da leader Renzi, Berlusconi, Di Maio, Salvini e Grasso. Il programma – consultabile sul sito www.poterealpopolo.org – è stato elaborato a partire dagli spunti di circa 130 assemblee in tutta Italia, e mette al centro, tra l’altro, l’abrogazione totale della riforma Fornero delle pensioni e del Jobs Act per ridare lavoro stabile ai più giovani, l’aumento degli investimenti pubblici in sanità e istruzione, la fine delle privatizzazioni dei servizi e dei beni pubblici, la nazionalizzazione delle banche “da salvare” e migliori politiche di accoglienza dei migranti: al di là di quanto ci viene raccontato, sono tutte proposte sostenibili grazie a una migliore progressività fiscale (i più ricchi pagano di più e i ceti medio-bassi di meno), a maggiori tasse su multinazionali oggi quasi nulle, sui patrimoni milionari e sulle pensioni d’oro, al taglio delle enormi spese militari e al ritiro dalle costose missioni militari, solo per fare alcuni esempi.

Poi sarà la volta della raccolta firme, che un’assurda legge elettorale impone solo alle forze che non hanno un parlamentare dell’ultima legislatura che le appoggi, anche strumentalmente.

C’è la convinzione di essere la novità di questa tornata elettorale, ma soprattutto di andare oltre il 4 marzo con questo progetto politico.”

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