SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un incontro con la stampa di San Benedetto per tracciare, da una parte il bilancio del 2017 che sta per volgere al termine, e dall’altra le linee guida che la maggioranza intende seguire in vista del 2018 che è alle porte.

Una conferenza stampa che dura più o meno un’ora e in cui è il sindaco Piunti a condurre le “danze” con un discorso che abbraccia praticamente ogni argomento di cui l’amministrazione si è occupata, non solo nel 2017, ma anche nella porzione di 2016 in cui è stata in carica: un saluto di fine anno, insomma, che diventa un bilancio dell’intera esperienza di governo del centrodestra. Un’esperienza che, per il primo cittadino, è stata e sarà: “All’insegna della sobrietà e di pochi annunci. Continueremo il nostro lavoro in un contesto di crisi aggressiva per far diventare San Benedetto capofila e a disposizione del territorio che la circonda”.

ACCOGLIENZA POST TERREMOTO E “QUERELLE” OSPEDALE UNICO. Uno dei primi riferimenti del primo cittadino è a un argomento che ha trovato la sua diretta manifestazione nel drammatico 2016 ma che il 2017 ha parimenti abbracciato. Si tratta dell’accoglienza post-terremoto “che ha confermato come la nostra città sia capofila dell’accoglienza e nel trattamento dell’emergenza”. Un rilievo, quello del sindaco, che ne chiama quasi naturalmente un altro. Stiamo parlando della questione Sanità, stimolata in questi giorni dal battibecco con il Pd regionale sulla “famosa” conferenza dei sindaci chiamata a decidere la collocazione dell’ospedale unico di vallata. “San Benedetto è vocata all’emergenza” coglie l’occasione Piunti “e lo è per i fattori di rischio che la contraddistinguono (dalla ferrovia al porto passando per l’autostrada ecc. n.d.r.). Il primo cittadino anticipa poi una imminente riunione della commissione sanità a inizio anno “per fare chiarezza sul diritto alla salute dei sambenedettesi”. Non manca in ogni caso, come detto, una “spallata” ideale al Pd nella querelle sulla conferenza dei sindaci: “Tutti vogliono l’ospedale unico, ma da qui alla sua realizzazione ci sono dei ragionamenti da fare. Non posso sentirmi dire “Piunti, dove vuoi l’ospedale unico?” senza sentirmi preso in giro perché i cittadini sambenedettesi, trascurati a livello sanitario negli ultimi anni, hanno bisogno di risposte nel presente” è un po’ il riassunto che fa Piunti sulla questione.

TURISMO ED EVENTI.  Il bilancio di fine anno prosegue poi con dei rilievi sulla riorganizzazione degli uffici comunali (“abbiamo cercato di migliorare certe situazioni nell’ottica della collaborazione e della condivisione”) e sull’importante capitolo Turismo con Piunti che scongiura voci di aumenti delle tariffe sui parcheggi blu sul lungomare che sono uscite fuori in questi giorni (“è stata solo un’ipotesi prospettata dagli uffici”) e che traccia la via verso l’estate 2018: “Non ci sarà solo il calcio (evidente il riferimento all’amichevole Inter-Villareal, fiore all’occhiello della scorsa stagione estiva n.d.r.) ma cercheremo di cambiare dei format per non restare fossilizzati. Abbiamo finora sfruttato gli eventi per riportare le persone a frequentare San Benedetto, e non solo in estate – sottolinea – perché anche il Natale e il Capodanno scorsi sono stati un successo, così come lo è stato l’organizzazione della Festa della Marina”.

SICUREZZA E MOVIDA. Un altro passaggio fondamentale del rendez-vous di fine anno è poi quello incentrato sul tema Sicurezza. Più che mai all’ordine del giorno con un piano videosorveglianza che è in fase di approntamento per quanto riguarda il progetto pilota (le prime 12 di una gamma di telecamere all’avanguardia) dopo qualche ritardo che sarebbe imputabile ad alcune modifiche tecniche che hanno investito il mercato elettronico a cui l’amministrazione si è rivolta per la fase di affidamento del progetto. E alla questione si lega anche la “movida molesta” e le ordinanze anti-alcool del 2017 (quella estiva e la sua “gemella” riproposta sotto le feste di Natale) con Piunti che traccia il suo personale bilancio: “Abbiamo convocato i bar prima di emettere l’ordinanza perché era importante dare la disponibilità a sentire le loro esigenze ma altrettanto importante è il rispetto delle regole” è il commento netto del sindaco, che chiosa: “Sul tema sicurezza è innegabile che rispetto a quello che abbiamo ereditato la situazione è migliorata”.

ORIZZONTI FUTURI: LE OPERE PUBBLICHE. Si continua puoi accarezzando la questione Urbanistica, con l’amministrazione che conferma in sostanza di non voler mettere mano al Prg ma che strizza l’occhio al piano di comparto per il porto: “Quella zona può essere riqualificata ed è un modo per far ripartire l’edilizia in modo ordinato, nello stesso solco si inserisce il regolamento per il contributo straordinario varato a maggio” (per gli interventi edilizi in variante urbanistica n.d.r.). E ancora c’è tempo per un riferimento alla questione dehors (la Soprintendenza non ci ha dato scadenze precise ma ci ha sollecitati e gli uffici sono a lavoro proprio per questo”) prima di affrontare uno degli ultimi orizzonti, quello che più marcatamente guarda al 2018: le opere pubbliche. Sul piatto del settore ci sono infatti argomenti strategici come il completamento del lungomare (a giorni cominceranno i lavori per completare il lato Ovest e lo spartitraffico ma la necessità di completarlo resta n.d.r.), la riqualificazione del Ballarin e delle piazze San Giovanni Battista e Montebello. “La priorità era la piscina” chiosa in uno dei suoi ultimi passaggi il sindaco “ma ora la volontà è quella di non fare annunci. Questo non vuol dire non fare nulla – precisa – ma vuol dire cercare di portare a casa con attenzione l’opera pubblica che, fra queste, risulterà la più fattibile”.

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