SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Era un rendez-vous atteso da quando Ezio Capuano ha firmato con la Samb (Ne parlammo anche QUI) ma alla fine, nonostante Samb e Fermana si affronteranno domani al “Riviera”, non ci sarà nessun confronto diretto fra il mister rossoblu e Nicolò Sperotto (infortunato e non convocato per domani), terzino sinistro ora in forza ai canarini ma che nel 2015 fu protagonista, proprio con Capuano, di un “caso” di rilevanza nazionale.

Per chi non lo ricordasse Nicolò Sperotto, difensore biellese classe 1992, nell’ottobre del 2015 diventò famoso per aver registrato un durissimo sfogo del suo allenatore, Capuano appunto, nello spogliatoio dell’Arezzo, dopo una partita amichevole fra i toscani e il Lucignano, squadra di Promozione. La registrazione fece il giro del web, contribuendo ad espandere al fama di “caratteriale” per l’allenatore. Parallelamente si avviò la caccia alla “talpa” che aveva diffuso l’audio, che alla fine si rivelò proprio Sperotto che fu messo fuori rosa e poi cacciato dal club granata a seguito dell’episodio.

A distanza di oltre due anni allora, mister Capuano torna sul “caso Sperotto” nella conferenza stampa pre partita di Samb-Fermana, visto che le circostanze, in teoria, mettono i due protagonisti dell’audio galeotto per la prima volta di fronte dopo quel famoso 8 ottobre 2015. In realtà l’appuntamento non ci sarà perché Sperotto si è infortunato nella gara fra Fermana e Fano e al Riviera probabilmente non metterà piede.

Capuano, in ogni caso, non si sottrae al confronto e qualche parola su Sperotto la dice lo stesso. “Un calciatore che registra il suo allenatore per poi sbeffeggiarlo perde il diritto di stare in uno spogliatoio” commenta l’attuale allenatore della Samb davanti alla stampa cittadina “chi fa certe cose dovrebbe solo vergognarsi” ci mette il carico Capuano che, però, dimostra alla fine che forse la questione è ormai acqua passata. “Io non ho mai detto che Sperotto sia un cattivo ragazzo, dico soltanto che certe cose, con l’esperienza e la maturità che ho, sono inspiegabili e nel suo caso sono forse state dettate dalla giovane età, un errore suggerito dalla fanciullezza.” Ricordiamo, infatti, che Sperotto all’epoca dei fatti aveva 23 anni e che, tra l’altro, lo stesso calciatore ha più volte dichiarato che quella registrazione fu un errore. (“Una stupidata” la definì in questa intervista a Sky).

 

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