SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ uno dei giorni più importanti degli ultimi anni della politica sambenedettese col consiglio comunale che oggi andrà al voto sull’ormai famigerato project financing per la piscina comunale. Dopo mesi di battaglie a colpi di numeri, progetti, comunicati stampa, il piano per la riqualificazione della piscina attende l’ultimo semaforo verde dell’assise prima di essere messo a bando pubblico.

Tanta gente presente in aula, col pubblico che accoglie curiosi e membri del comitato “Stop Project” che è stato il terzo soggetto protagonista dell’intero “caso” project assieme a opposizione e maggioranza, con una strenua battaglia contro l’approvazione dello stesso progetto. In molti oggi si aspettano un qualche tipo di manifestazione da parte del comitato.

 

L’ordine del giorno (a cui va aggiunta l’interrogazione di Maria Rita Morganti inserita al quarto punto). La piscina è prevista all’ottavo punto di trattazione.

ORE 11. SI INIZIA CON TRE INTERROGAZIONI. I lavori si aprono con tre interrogazioni. La prima di Tonino Capriotti che chiede delucidazioni sull’organizzazione del “concertone” di capodanno che vedrà esibirsi il cantautore Giuliano Palma in Piazza Giorgini. Il democratico contesta la scelta della società organizzatrice, la Omega Live, alla luce del fatto che un’altra società, la Seventeen eventi, qualche mese prima che la scelta ricadesse sulla stessa Omega aveva offerto lo stesso artista a una cifra che Capriotti considera complessivamente simile a quella pervenuta in comune successivamente.

ORE 11 e 30. Tocca poi a Flavia Mandrelli portare all’attenzione dei consiglieri la sua interrogazione sulla Picenambiente e in particolare sui servizi erogati dalla partecipata e sulle condizioni degli operai. Si tratta del terzo quesito in assoluto sull’argomento rivolto dall’esponente di Articolo Uno all’assessore competente Andrea Assenti. E’ Maria Rita Morganti (Pd), quindi, ad avanzare la sua di interrogazione, incentrata su una sua precedente(di luglio scorso) interrogazione che verte sul proposito di abbattimento delle barriere architettoniche. “Rispetto a 5 mesi fa nulla è stato fatto. Sono solo buoni propositi? C’è un progetto di intervento sulle barriere?”.  Risponde l’assessore Emanuela Carboni. “Abbiamo destinato una somma ingente all’interno del progetto per la riqualificazione del centro storico all’abbattimento delle barriere architettoniche, abbiamo previsto percorsi per ipovedenti e un altro progetto di interpretariato per chi è affetto da sordità. Altre somme sono state stanziate per la campagna “A ruota libera” per pedane negli esercizi commerciali.”

Il nutrito pubblico del consiglio comunale

ORE 11 e 50. DUE DELIBERE TECNICHE.L’assise prosegue con due delibere che contengono operazioni tecniche ascrivibili al bilancio. Si tratta di una comunicazione di un prelevamento dal fondo di riserva e di una ratifica di una variazione di bilancio per finanziare un progetto della protezione civile.

ORE 12 e 10. LA RIUNIONE INIZIA A SCALDARSI.  Il settimo punto all’ordine del giorno, l’ultimo prima dell’attesa discussione (che si prevede sia “fiume”) e poi del voto sul project. Il segretario comunale di San Benedetto presterà servizio anche presso il comune di Rotella. “Il segretario di un comune come San Benedetto dovrebbe essere super impegnato e invece lo dividiamo con un paese come Rotella. Questo dà la cifra della pochezza amministrativa dell’ultimo anno” . E’ il succo dell’intervento sul punto da parte di Giorgio De Vecchis, che fa riferimenti frequenti anche al project financing. Una sorta di “aperitivo” perché c’è da scommettere che De Vecchis tornerà a criticare aspramente l’iter del progetto-piscina, come ha fatto negli ultimi sei mesi, praticamente senza soluzione di continuità.

Il punto sulla “condivisione” del segretario comunale diventa un luogo di confronto acceso con il project sempre sullo sfondo. Anche Tonino Capriotti (Pd) usa la discussione sul punto per criticare aspramente i percorsi politici degli ultimi mesi, piscina in primis. Come Bruno Gabrielli prima di lui, Capriotti esprime un monito anche sull’operato del presidente del consiglio Giovanni Chiarini. “Forse ci stiamo pentendo di aver sfiduciato Gabrielli” arriva a dire il democratico. Sulla stessa linea anche Antimo Di Francesco e Flavia Mandrelli mentre di seguito Gianni Balloni e Carmine Chiodi si producono in una reprimenda dell’atteggiamento dell’opposizione. “Questa è spettacolarizzazione della politica” si sfoga Chiodi. “Il segretario continuerà a fare bene il suo lavoro a San Benedetto, ha la piena fiducia della maggioranza” è la chiosa di Piunti sulla faccenda, che è diventata a tutti gli effetti l’anticamera dello scontro ormai imminente sul project financing. La delibera passa con 16 sì,  3 astenuti e 6 no.

ORE 12  e 45. INIZIA LA DISCUSSIONE SUL PROJECT. DE VECCHIS CONTESTA LA NON ADERENZA DEL PUNTO ALLA LEGGE (ART. 42 DEL TUEL). La discussione sul project è preceduta da una mozione di Giorgio De Vecchis che si lega alla dichiarata inammissibilità da parte di Giovanni Chiarini dei 21 emendamenti alla convenzione (di cui abbiamo parlato qui) presentati due giorni fa dalla minoranza consiliare. “In fase di accettazione della delibera doveva pretendere che il consiglio si esprimesse anche sui documenti, doveva accettare un punto in cui si portava al voto anche la bozza di convenzione, che è il vulnus di tutto il project, e il progetto, non solo della delibera di giunta. Lei dovrebbe stralciare questa delibera e questo punto all’ordine del giorno perché così com’è non è confacente alla legge (CLICCA QUI per l’articolo 42 del Tuel sulle competenze del consiglio comunale n.d.r.). Quando ci ha detto che gli emendamenti non sono ammissibili lei ha fatto una sua valutazione – si rivolge a Chiarini – è lei il responsabile non i tecnici. E’ una delibera monca perché non abbiamo approvato la convenzione, in futuro in sede giudiziale questo atto potrebbe portare responsabilità su chi voterà questa delibera” è il succo del discorso di De Vecchis. “Gli emendamenti non erano attinenti alla delibera in oggetto” risponde Chiarini “lo prevede il nostro regolamento sul funzionamento del consiglio”.

ORE 13 e 10. ASSENTI ILLUSTRA LA DELIBERA. IL COMITATO FRA IL PUBBLICO RUMOREGGIA. Andrea Assenti apre una lunga presentazione della delibera sulla finanza di progetto per la piscina. Si parte dalle motivazioni che hanno portato alla scelta dello strumento, passando per gli aspetti tecnici, urbanistici, economici. “La città ha bisogno della piscina, questo strumento ci permette di inglobare 3,5 milioni di euro di investimenti”. Mentre parla l’assessore iniziano a rumoreggiare, fra  il pubblico, i membri del comitato.

TIENE BANCO ANCORA LA CONVENZIONE. DI FRANCESCO A CHIARINI: “RITIRI LA DELIBERA”. Continua a tenere banco la questione attinente alla convenzione “E’ competenza del consiglio discutere di quella convenzione, lo prevede la legge”. E questo il contenuto di tre interventi in fila dell’opposizione da parte sempre di De Vecchis, a cui si aggiungono anche Flavia Mandrelli e Antimo Di Francesco che chiede chiaramente: “La convenzione tornerà in consiglio per un’approvazione separata?”. Il capogruppo Pd prosegue nel suo intervento elencando una serie di criticità, le stesse espresse negli scorsi mesi fra cui le questioni tecniche, le tutela delle attuali società di nuoto che operano in piscina…Alla fine Di Francesco chiede a Chiarini: “Ritiri questa delibera”.

ORE 14. I 21 EMENDAMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO. La discussione prosegue con un altro intervento di De Vecchis che parla di “interessi privati” e di “mancanza di interesse pubblico” e ancora di “convenzione inguardabile”. Nel frattempo i 21 emendamenti sono stati inseriti all’ordine del giorno, eventualità che potrebbe rendere lunghissima la trattazione dell’argomento (si dovrebbero discutere uno ad uno) e “monstre” la durata dell’intero consiglio comunale. A livello tecnico, le 21 modifiche alla convenzione chieste dall’opposizione, sono diventate ordini del giorno indipendenti.

ORE 14 e 40. Durante l’intervento di Mario Ballatore cominciano le prime schermaglie fra maggioranza e opposizione. QUI IL VIDEO

ORE 15 e 20. PARLA MARCO CURZI CHE ANNUNCIA IL DIVORZIO DAL PSI. “Ultimo consiglio comunale in cui vestirò la casacca del Partito Socialista, è una separazione consensuale. Mi dispiace per gli affetti, ma la politica è anche questa. In questi mesi c’è stato un clima teso, brutto, linciaggi mediatici, diffamazioni sui social. Non è stato semplice svolgere il nostro compito. L’opposizione urla allo scandalo, quando si passa dall’altra parte della barricata, quando dalla minoranza si passa alla maggioranza tutto diventa debito. È stato ricordato il Palacongressi, l’allora capogruppo Gaspari cambiò opinione.
Qualcuno ha avuto modo di esprimere la sua opinione ed è stato denigrato (poi c’è un battibecco con il pubblico, Curzi risponde: “Ma questo perché qualcuno esprime qualcosa di diverso da voi?”). La piscina ha bisogno di essere riqualificata, oggi stiamo votando la ristrutturazione di un impianto importante, bisogna riportare dentro a questo clima un dialogo sereno. Questo project è uno strumento importante di cui la città ha bisogno”. Questo un passo dell’intervento di Curzi, la cui posizione è stata abbastanza discussa in questi mesi, nei fatti la sua dichiarazione potrebbe essere il preludio a un voto favorevole sulla delibera.

PIGNOTTI: “NON VOTERO’ PERCHE’ LA MAGGIORANZA MI HA ESCLUSO DALLA DISCUSSIONE SUL PROJECT”. VIDEO

 

ORE 15  e 30. LE REPLICHE DI PIUNTI. “Stiamo parlando di un progetto che riguarda un bene importante della città che è la piscina. Dobbiamo far fronte alle esigenze dei cittadini in un periodo in cui le risorse economiche degli enti pubblici sono sempre meno cospicue. Una delle poche risposte è il coinvolgimento dei privati. Io non dico che col project risparmiamo chissà che cosa ma se avessimo speso risorse per riaprire la sola piscina esterna, si sarebbe dovuto di nuovo intervenire per quella coperta. La città non capisce tutto quello che è stato detto nell’ultimo anno sul tema piscina, nonostante i giornali non abbiano scritto che di questo.”

Il sindaco passa poi a criticare l’opposizione e il comitato. “Non si può accusare l’amministrazione di aver nascosto gli atti, non si può cercare di minacciare reiteratamente i consiglieri e fare allarmismo. Noi portiamo a casa un risultato che tante amministrazioni non sono riuscite a portare a casa. Siamo convinti della delibera che portiamo oggi, e siamo consapevoli delle responsabilità.”

ORE 16. LA SEDUTA DEL CONSIGLIO VIENE SOSPESA PER 15 MINUTI. Il consiglio viene sospeso al momento in cui si era arrivati alla trattazione degli emendamenti, respinti dal presidente del consiglio Chiarini nella loro natura (di modifica alla convenzione coi privati per la piscina) e trasformati in ordini del giorno. Chiarini aveva proposto di accorpare la discussione in modo da evitare 21 diverse interruzioni, una decisione contestata da De Vecchis e che ha portato a sospendere la seduta. I capigruppo si ritirano chiudendosi in sala giunta per decidere come trattare i 21 ordini del giorno/emendamenti e, di conseguenza, per decidere come proseguire l’intera seduta.

ORE 16 e 45. LA SEDUTA NON RIPRENDE. Dopo 45 minuti di sospensione la seduta del consiglio ancora non riprende. Considerato che si potrebbe arrivare a una maxi trattazione separata dei 21 emendamenti(diventati ordini del giorno), il consiglio comunale potrebbe diventare una vera e propria maratona. I capigruppo restano separati in un’altra stanza del comune a decidere il prosieguo del consiglio comunale. SOTTO UNA FOTO “RUBATA” ALLA RIUNIONE A PORTE CHIUSE.

I capigruppo si sono ritirati per oltre un’ora in sala giunta per decidere le modalità di proseguimento dell’assise. Una foto rubata al “concilio”

ORE 17 e 12.  LA RIUNIONE RIPRENDE MA SI INCARTA COL REGOLAMENTO. DI FRANCESCO DURISSIMO: “ATTO GRAVE, CONSIGLIO ESAUTORATO DEI SUOI POTERI”. Dopo oltre un’ora di “concilio” in sala giunta, i consiglieri escono. Chiarini comunica la decisione di trattare e discutere uno ad uno gli emendamenti, presentati come “ordini del giorno”. In ogni caso viene chiarito che la convenzione non tornerò in consiglio comunale per essere votata separatamente. A questo punto Di Francesco bolla come “grave” quanto avvenuto e comunica, a sorpresa, il ritiro degli emendamenti del’opposizione, che non verranno votati ma in ogni caso trattati, separatamente, uno ad uno. “Sia chiaro che oggi il consiglio prende atto di una delibera di giunta senza discutere dei documenti importantissimi” tuona Di Francesco “Oggi il consiglio viene esautorato dei suoi poteri”.

LA REPLICA DI ASSENTI: “PROCEDIMENTO REGOLARE”. VIDEO.

ORE 17 e 30 PARLA DE VECCHIS: “SONO STUFO, VOI NON VOLETE FARE GLI INTERESSI PUBBLICI”. “Non ha senso votare questi emendamenti, ma li tratteremo e ci prenderemo questo tempo per informare cittadini e consiglieri su quello che sta succedendo.” Il consigliere prosegue con un lungo discorso in cui praticamente tratta tutte le criticità espresse in questi mesi sul project. Alla fine, dopo oltre 20 minuti, il consigliere si dice “stufo”, ritira i suoi emendamenti e poi chiosa: “Io cerco di fare gli interessi pubblici, ma non vi interessa, voi volete sbattere a 180 all’ora contro un muro. A voi non interessa del nuoto sambenedettese. Io ho finito qui”.

ORE 18 e 20. SI VA VERSO IL VOTO. MA A RILENTO. L’OPPOSIZIONE NON RINUNCIA A ESPORRE LE SUE OSSERVAZIONI. Uno ad uno, a partire da De Vecchis passando per Flavia Mandrelli e Di Francesco, Morganti e Capriotti per il Pd, i primi firmatari degli emendamenti li ritirano ma non rinunciano a prendersi il tempo per esporre le osservazioni sul project. La particolare situazione ha protratto di circa due ore la seduta. L’opposizione ha infatti usato il tempo a disposizione per “informare cittadini e consiglieri sul project” è stato il leit-motiv ripetuto più volte dai suoi esponenti.

ORE 18 E 40. DOPO QUASI OTTO ORE DI CONSIGLIO SI ARRIVA ALLA FASE DEL VOTO

Dopo otto ore di lavori del consiglio, l’assise arriva alla fase di voto. Non prima delle dichiarazioni di voto dei singoli gruppi. Dichiarano il loro voto De Vecchis, Di Francesco, Mandrelli, Muzi e Gabrielli per Forza Italia che, come ormai da mesi, voterà difformemente al suo interno e infine i consiglieri Troli e Chiodi per la maggioranza.

ORE 19. SI VOTA IL PROJECT. Con votazioni tecnicamente separate si procede alla votazione della delibera. 15 sì e 8 no: il project passa al vaglio dell’assise e diventerà bando pubblico per l’aggiudicazione dei lavori e della gestione trentennale della piscina. Di seguito, nella foto, i consiglieri favorevoli e quelli contrari:

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