CUPRA MARITTIMA – Si è svolta lo scorso 19 dicembre, presso il ristorante Europa di Cupra la consueta cena di fine anno organizzata dall’associazione Acot,.

Erano presenti all’evento: il presidente Acot Paolo Nespeca, il sindaco di Cupra Domenico D’Annibali, il presidente della Pro Loco Giuseppe Liodori, i titolari di hotel e altri stabilimenti turistici cuprensi, nonché sponsor e giornalisti.

Prende da subito la parola il Presidente Nespeca, presentando un sommario bilancio turistico relativo all’anno 2017: “Abbiamo registrato quest’anno una discreta stagione balneare, a confermarlo infatti ci sono gli ultimi dati fornitici dalla Regione Marche, soprattutto se li mettiamo a confronto con quelli delle altre città del territorio. Come Acot, noi abbiamo portato avanti una campagna di promozione turistica piuttosto versatile, grazie soprattutto ai nuovi mezzi di comunicazione telematici”.

“Un dato che però mi sconforta – continua il presidente – è la scarsa affluenza di rappresentanti di associazioni locali alle scorse manifestazioni indette dall’Ente regionale. Se non si è presenti non si ha nemmeno la possibilità di giovare dei servizi messi a disposizione della Regione, come ad esempio quelli mirati ad incrementare il turismo straniero. Da tempo, infatti, l’ente usufruisce di alcune agenzie in stretto contatto con le maggiori città della Russia. Credo altresì che noi associazioni, dovremmo diventare promotori delle tipicità culinarie presenti nel territorio e possiamo farlo solo con lo scambio di servizi; metodo molto più diretto rispetto alle campagne pubblicitarie”.

Nespeca conclude l’intervento con un assist al sindaco Domenico D’Annibali, ponendogli due questioni fondamentali: “Lo scorso anno abbiamo parlato di turismo partecipato e abbiamo riscontrato un discreto successo per ciò che riguarda gli eventi estivi. Quest’anno con l’introduzione della tassa di soggiorno, abbiamo la necessità di qualcuno che ci chiarisca tutte le dinamiche di applicazione, i vantaggi e gli svantaggi. Dall’altra parte vorremmo sapere se con quest’ultima potremo registrare un ampliamento delle iniziative a favore dei turisti, organizzate dal comune”.

Il primo cittadino coglie la palla al balzo e ne approfitta per chiarire la questione tassa di soggiorno: “Pur trattandosi di un’imposta moderata, era necessario procedere a alla sua introduzione. In passato, con il turismo partecipato, abbiamo raggiunto risultati eccellenti, oggi la domanda turistica ci impone di  fare un passo in avanti e avere un’offerta al passo con i tempi. Credo soprattutto che la tassa di soggiorno sia legittimata da quelle caratteristi territoriali che Cupra condivide con le altre città della Riviera, che applicano questa tassa ormai da anni. Per raggiungere i risultati sperati è necessario però fare appello a tutti gli operatori turistici, compresi B&B, villaggi turistici, campeggi, ma soprattutto i locatori privati di appartamenti; è inconcepibile che non risultino dichiarazioni nel 2017 da parte dei privati”.

“Da parte nostra – conclude D’Annibali – cercheremo di garantire servizi che rimangano impressi ai turisti. E’ assurdo che Cupra non abbia un luogo dove poter acquistare un souvenir, o dove poter acquistare un cesto con tutti i prodotti tipici locali. Soltanto collaborando tutti insieme potremo raggiungere i risultati sperati”.

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