SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’avventura di Pasqualino Marzonetti con la casacca del Pd è durata appena due stagioni. Subentrato al dimissionario Paolo Perazzoli l’8 giugno scorso, con la richiesta di uscita dal gruppo consiliare protocollata ieri dal consigliere, l’esperienza democratica di Marzonetti si chiude prima di compiere il sesto mese di vita.

Il partito sembra non prendere troppo male l’abbandono. “Ci dispiace perdere un consigliere comunale” è la comunicazione ufficiale del segretario del democratici Edward Alfonsi dopo la riunione dell’Unione di ieri sera “ma per il Pd è importante il rispetto delle regole e questo vale per tutti gli iscritti”.

AMICI MAI. L’iniziativa è dunque da imputare tutta alla volontà di Marzonetti, almeno ufficialmente, col partito che però si è trovato spesso poco in sintonia col nuovo arrivato negli scorsi mesi. Poche uscite pubbliche insieme ai compagni di banco e qualche voto divergente in Consiglio non hanno contribuito alla creazione di uno spirito di squadra probabilmente.

CAVALLI SELVAGGI. Adesso, da regolamento, Marzonetti potrebbe passare al gruppo misto in cui non è detto che, però, possa entrare da solo. Questo perché  l’articolo 8 sul funzionamento dell’assise fa un discorso al plurale “I Consiglieri appartenenti a liste con un solo candidato eletto o i Consiglieri receduti da gruppi consiliari diversi possono in ogni caso riunirsi in un “gruppo misto”. E allora la questione potrebbe coinvolgere anche un altro “cavallo selvaggio” del consiglio comunale: Marco Curzi.

Marco Curzi

Eletto con la lista Rinnovamento e Progresso (dell’orbita Perazzoli) nel primo anno di consiliatura l’ex assessore è uscito per accasarsi al Psi, di cui resta un iscritto nonostante qualche divergenza d’opinione con il partito di Umberto Pasquali. Sempre per il regolamento, però, il gruppo dei socialisti non si è potuto formare (servono almeno due consiglieri). E a questo punto due potrebbero essere le strade. O Marzonetti e Curzi entrano nel gruppo misto o ci potrebbe essere anche un’altra, clamorosa, ipotesi: ovvero la riunione dei due membri d’assise nel Psi. In realtà, una terza ipotesi ci sarebbe. E sarebbe ancora più clamorosa: ovvero l’assorbimento dell’ex, ormai, democratico in un gruppo di centrodestra.

PASQUALI APRE? Ipotesi socialista. A questo proposito tra l’altro, lo stesso Umberto Pasquali non fa barricate, anzi. “Nonostante l’amicizia che mi lega a Marzonetti” dichiara a Riviera Oggi il segretario socialista “non ho mai parlato dell’eventualità con lui. Ma – puntualizza – ho sempre detto che le porte del partito sono aperte a tutti sia in entrata che in uscita. Rispetto a un gruppo misto, avere la guida di un partito dietro è tutta un’altra cosa” chiosa Pasquali. E se non è questa un’apertura…

Umberto Pasquali

 

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