TERAMO – Alle prime luci dell’alba del 6 dicembre personale della Squadra Mobile di Teramo ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere per “estorsione aggravata”, emessa dal G.I.P. di Teramo su richiesta del P.M. di un 37enne nato e dimorante a Napoli.

I fatti: a metà maggio un cittadino di Teramo riceveva  una telefonata nella quale il 37enne spacciandosi per Maresciallo dei Carabinieri gli riferiva che la figlia era in “stato di fermo” in caserma per mancanza di copertura assicurativa della propria autovettura. Quindi la minaccia:  avrebbe subito un processo penale per “direttissima” ed il ritiro della patente qualora non fosse stata immediatamente versata la somma di 4 mila euro  quale sanzione sostitutiva.

La vittima, credendo a quanto paventatogli e per evitare problemi alla figlia, si recava subito presso uno sportello bancomat  per prelevare la somma e poco dopo veniva raggiunto presso la sua  abitazione dal 37enne che, questa volta, spacciandosi per l’Avvocato d’Ufficio nominato nell’immediatezza del fermo della figlia, si faceva consegnare i 4 mila.

Dopo la denuncia, i poliziotti della Squadra Mobile hanno avviato serrate indagini che hanno permesso di raccogliere  gravi indizi di colpevolezza a carico del 37enne poi anche riconosciuto dalla vittima.

Stamani l’arresto a Napoli, dove attualmente è associato presso il carcere di Poggio Reale.

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