FUTURO SAMB. Lo striminzito ma anche sfortunato pareggio casalingo con il Pordenone di Leonardo Colucci ha lasciato un dato positivo: ha chiarito le idee per quella che potrà essere la Samb a breve scadenza e nel prossimo futuro.
Una difesa discreta, portieri compresi, che può essere rafforzata soltanto con un giocatore esperto ma disposto ad un’utilizzazione part time. Mattia e Di Pasquale sono per ora ottime riserve.
L’attacco è di buona levatura ma senza l’elemento in grado di sopperire alla mancanza di furbizia che è il ‘difetto’ più evidente dei vari Di Massimo, Esposito e Miracoli.  A Valente e Troianiello l’esperienza non dovrebbe mancare ma il primo, chissà perché, viene impiegato poco mentre l’ex Verona pare demotivato. Forse perché caratterialmente non adatto a fare da chioccia, ad un gruppo di ragazzi bisognosi di una guida in campo e fuori. A questo punto ne basterebbe uno con le caratteristiche giuste al posto di Troianiello, Sorrentino e perché no di Miracoli. Un nome? Andrea Fedeli, diesse e il direttore generale ci stanno pensando. Non dovrebbe essere difficile la scelta, quando si hanno le idee chiare.
Il nodo cruciale è però il centrocampo che dispone di due giocatori con classe cristallina come Bove e Vallocchia. Non danno ancora il 100% delle loro reali possibilità ma la loro maturazione potrebbe essere accelerata. Come? Con un calciatore esperto ma anche caratterialmente forte in grado di fare l’allenatore in campo. Dopo il finale del campionato scorso sembrava che Bacinovic potesse essere l’uomo adatto. Alla luce di questa prima parte di torneo, pare di no. Stiamo scoprendo infatti che, nonostante doti tecniche da serie superiori, lo sloveno non ha la ‘cattiveria’ calcistica per ricoprire il ruolo di cui la Samb ha bisogno. Non è nemmeno vero che non si impegna o che corre poco, il suo problema è che manca del carisma necessario per dirigere anche a parole (parla poco) le operazioni, compensando l’inesperienza dei ragazzi che gli stanno a fianco.
Non è facile ma se la società riuscirà a trovare gli uomini adatti che mi sono permesso di suggerire, la promozione in serie B potrebbe diventare realtà o perlomeno permetterci di lottare con il Padova fino alla fine. Il pareggio dei biancoscudati con la Fermana ha chiarito che non è né il Venezia, né il Parma di un anno fa. Io ne ero certo anche prima.
Se invece i veneti decollassero, servirebbe un ‘miracolo’ nella lotteria dei play off ma con una certezza, per me assoluta. Se nel prossimo campionato di serie C la società manterrà la rosa attuale, anche senza i due uomini esperti oggi indispensabili, la crescita dei giovani sarà tale che il ritorno in serie B è praticamente assicurato. Con tutte le incertezze, per me poche, che un gioco come il calcio può sempre riservare. La società è già da serie cadetta, come minimo.

Alla luce delle prime 15 partite di campionato e di quanto ho appena scritto, azzardo la mia formazione ideale:
Portieri: Aridità (Pegorin).
Difensori: Patti, Conson e Miceli (più un difensore esperto da acquistare a gennaio).
Centrocampo: Rapisarda, Bove, Bacinovic (o nuovo acquisto), Vallocchia, Tomi (Valente)
Attacco: Di Massimo e Esposito oppure Di Massimo o Esposito con nuovo attaccante. Se invece il tecnico dovesse optare per due ali ed un attaccante centrale, sulle fasce potrebbero dire la loro sia Di Massimo (a destra) che Esposito (a sinistra).
Ho messo Valente terzino perché con il modulo 3-5-2 l’ex Catanzaro può fare sulla fascia sinistra quello che Rapisarda fa a destra. Può alternarsi con Tomi a seconda delle necessità della gara. Ricordiamo che il più grande allenatore della Samb, Alberto Eliani, basò molti successi sul cambiamento dei ruoli: negli anni sessanta trasformò due mezzale (Buratti e Mecozzi) in mediani e due centravanti addirittura in difensori, per l’esattezza Santoni e Beni. Per Valente si riaprirebbe un carriera ad altissimi livelli.

Considerazioni sulla CLASSIFICA: Samb virtualmente seconda insieme al Renate

Dicono i numeri (vedasi classifica) che, nella più realistica media inglese, soltanto il Padova ha fatto finora meglio della Samb. Per un ulteriore salto sarà determinante la gara con l’Albinoleffe, visto che le altre due squadre oggi affiancate ai rossoblu (Feralpisalò e Pordenone) hanno una gara in più. Colpisce anche un dato che rende la classifica meno credibile, se vista con i tradizionali punteggi: Feralpisalò (3°) e Fermana (12a) hanno la stessa ‘media’ (-8) perché la squadra di Salò ha giocato 9 partite in casa e sette fuori, i canarini nove fuori casa e sei al Recchioni oltre ad avere una gara in meno. Discrepanze che continueranno visto che è stato deciso di far riposare due squadre invece che riordinare il calendario come sarebbe stato più logico.

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