SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La San Benedetto del pallone aspetta la partita di domani contro il Pordenone quasi fosse la prova del “dieci”, come i punti che conquisterebbe, con una vittoria, Capuano nelle quattro partite giocate in sella al suo nuovo cavallo rossoblu. L’allenatore campano deve però fare i conti con la “dieta” a cui è stata sottoposta la sua rosa nell’ultima settimana e che non gli consentirà di far scendere in campo l’infortunato Aridità (problema muscolare che non sembra una passeggiata) e lo squalificato Gelonese, oltre a quelli che, ormai, si possono considerare gli “epurati” Damonte e Sorrentino (qualcun altro si potrebbe aggiungere al duo appena apriranno le porte del mercato).

VALLOCCHIA GIOCA? E allora se, come sembra, sarà ancora 3-5-2 il mister potrebbe optare per Vallocchia nel ruolo di mezz’ala anche se non vanno sottovalutate le chances di Di Cecco, che permetterebbero di gestire il giovane reatino e farlo entrare a partita in corso, quando le sue incursioni potrebbero essere più letali. L’altro ballottaggio, poi, potrebbe essere quello fra Esposito e Di Massimo che, uno nel primo e l’altro nel secondo tempo a Teramo non hanno giocato affatto male, in quella che potrebbe essere la loro posizione ideale: un’altra prova del “dieci” (inteso come numero di maglia stavolta).

PORDENONE RE DI COPPE. Dall’altra parte c’è un Pordenone che come si dice arriva al Riviera carico a “pallettoni” dopo l’incursione vichinga di Coppa Italia in terra sarda. I ramarri verranno qui alla caccia della terza vittoria esterna stagionale, con la squadra di Leonardo Colucci che non sembra esprimere il suo meglio lontano da casa visto che, nella speciale classifica che tiene conto delle prestazioni esterne, sono solo la nona forza del girone, in un tabellone che vede la Samb davanti a tutte (i rossoblu, per contro, sono al 14° posto nella classifica delle partite in casa).

PER LULLI PARTITA DA EX. I friulani probabilmente metteranno in campo una formazione diversa da quella di Cagliari e in cui si dovrebbero riprendere il loro posto in difesa sia Parodi che De Agostini, e magari pure Danza che in Coppa ha giocato meno minuti di Lulli, il quale potrebbe guardare dalla panchina, almeno dall’inizio, la classica sfida dell’ex. Davanti il 4-3-2-1 di Colucci (abbastanza sensibile alla posizione di Misuraca, che potrebbe venire ad agire da trequartista allargando i due dietro la punta) si dovrebbe completare con Ciurria e Sainz Maza dietro a Magnaghi, anche se potrebbero esserci le sorprese Gerardi e Martignago, altri due impiegati spesso in stagione nel carnevale offensivo dei neroverdi.

Di seguito le possibili formazioni:

 

 

Samb (3-5-2) All.: Ezio Capuano

Pegorin 

Conson Miceli Patti

Rapisarda Bove Bacinovic Vallocchia (Di Cecco) Tomi

Esposito(Di Massimo) Miracoli

 

Magnaghi

Ciurria  Sainz-Maza

Misuraca Burrai Danza (Lulli)

De Agostini Parodi Stefani Formiconi

Perilli

Pordenone (4-3-2-1) All.: Leonardo Colucci

 

 

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