SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una commedia che sembra scritta in questi giorni, anche se la sua origine risale in realtà alla seconda metà dell’Ottocento con il romanzo erotico omonimo dell’austriaco Leopold von Sacher-Maloch, riadattato per il teatro dal drammaturgo americano David Ives. “Venere in pelliccia” è la commedia che andrà in scena giovedì 30 novembre e venerdì 1° dicembre al Teatro Concordia di San Benedetto (ore 21), con Sabrina Impacciatore e Valter Malosti (regista e attore). Impacciatore e Malosti sono già a San Benedetto per la cosiddetta “settimana di residenza di riallestimento”, opportunità da tempo offerta da Amat e comuni associati per rimanere in uno stesso teatro per il tempo necessario a mettere a punto lo spettacolo.

Venerdì 1° dicembre alle ore 17 sarà possibile incontrare la compagnia teatrale sempre al Concordia, alle ore 17 (incontro moderato da Carlotta Tringali dell’Amat).

Testo antico, dunque, ma che potrebbe uscire dalle cronache giornalistiche di queste settimane, a partire dal “caso” Weinstein, perché “Venere in pelliccia” elabora il rapporto tra un regista e un’attrice, in un “feroce scambio di ruoli fatto di seduzione, potere, sesso” afferma il regista Malosti.

“Ho visto Venere in pelliccia tre anni fa, all’esordio assoluto in Italia – esordisce Gilberto Santini dell’Amat – a Fano. Dopo tre anni di grande successo questo spettacolo è ancora in scena, segnale della sua forza e del suo successo. Di quella sera ricordo la forte emozione grazie al rapporto tra i due protagonisti, e sono felice che arrivi a San Benedetto dove è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale”.

“Lo spettacolo ci è esploso tra le mani e continua ad essere fonte di nuove sorprese anche per noi. Temevo un po’ che al terzo anno potesse annoiarmi, invece sto capendo soltanto adesso alcune sfumature della vicenda – afferma Sabrina Impacciatore – Con Walter si è formato un connubio meraviglioso, siamo diversi per carattere e formazione ma ad ogni spettacolo cogliamo delle novità. Sono un’attrice che sul palco deve credere in quello che fa, non recito, sono realmente come appaio. Stare sul palco è un trauma, ogni volta in camerino mi dico ma chi te lo fa fare a soffrire così, ci sto male. Però il teatro restituisce l’illusione di aver sfiorato le anime degli umani che ti hanno fatto sentire meno sola al mondo, quindi è un risarcimento potentissimo”.

“Venere in pelliccia”, valso il premio Ennio Flaiano per la recitazione alla Impacciatore e alla regia per Malosti, “regala un coinvolgimento misterioso perché si sviluppa su piani comunicativi diversi: quello evidente del rapporto tra il regista e l’aspirante attrice, quello romanzesco e quello più profondo proprio della donna, per il quale l’uomo, alla fine, è lo sconfitto. Anche se non è uno spettacolo di intrattenimento nel quale ho potuto esprimere un teatro sperimentale, sta avendo successo popolare come dimostrano i “tutti esaurito” all’Ambra Jovinelli, luogo simbolo della commedia popolare in Italia”.

“A tutte le donne è capitato di essere soggette a dei ricatti – aggiunge Sabrina Impacciatore riferendosi appunto alla cronaca sulle molestie nel mondo del cinema e non solo – ma quando ho iniziato questo lavoro nel cinema mi immaginavo davvero un mondo di lupi. Al di là di un paio di tentativi devo dire di essere stata fortunata e anzi credo che la situazione nel cinema non sia affatto peggiore rispetto ad altri ambienti di lavoro, come accaduto a mie amiche che lavorano in ambito amministrativo. Sono felice che vi siano tante dichiarazioni esplicite, adesso, e non credo che ci siano problemi a ricordare cosa avvenuto anche tanti anni addietro, perché magari ora quelle donne si sentono più protette mentre all’epoca non sarebbero state credute. Certo, c’è anche chi cerca, in questo modo, di farsi pubblicità”.

Alla conferenza stampa presenti anche il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti e l’assessore alla Cultura Annalisa Ruggieri: “La cultura e il teatro sono un punto importante del nostro programma, e siamo lieti di ospitare questo spettacolo di successo. La cosiddetta residenza consente di migliorare ulteriormente il contatto con il pubblico e ci auguriamo anche di avvicinare sempre di più i ragazzi a questo mondo”.

“Sono particolarmente contenta di avere qui Sabrina e Walter, perché era mio desiderio poterli ospitare a San Benedetto – afferma la Ruggieri – La collaborazione con Amat e con gli altri soggetti che ruotano attorno al teatro sambenedettese sta dando buoni frutti, altrimenti eventi di questo livello non sarebbero possibili”.

Info biglietti: teatro Concordia Viale Mazzini 1, telefono 0735588246, www.comunesbt.it – Amat, telefono 071.2072439, www.amatmarche.net, call center dello Spettacolo 071.2133600.

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