SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Segui LIVE la riunione del Consiglio Comunale del 25 novembre. Sul menù dei consiglieri la votazione del bilancio consolidato, alcune variazioni di bilancio, la proroga biennale per il completamento dell’edificio di piazza Kolbe.  Si parte però con un’interrogazione di Tonino Capriotti.

ORE 10 – La riunione d’assise si apre con un’interrogazione di Tonino Capriotti che punta il dita sul ritardo con cui sarà approvato oggi il bilancio consolidato (scadenza di legge il 30 settembre) “Il Comune deve dare l’esempio del rispetto della legalità, i termini hanno un valore” uno dei passaggi dell’interrogazione del membro del Pd.

RISPONDE PIUNTI. “C’è un ritardo, è evidente” chiosa Piunti in risposta, “ma per votarlo il 30 settembre avremmo dovuto approvarlo in Giunta ad agosto e non avevamo i bilanci di tutte le partecipate a disposizione. Dobbiamo essere coerenti, neppure la Provincia ha ancora approvato il bilancio” aggiunge il sindaco riferendosi anche al ruolo di Capriotti, consigliere della maggioranza di Palazzo San Filippo.

E’ GIA’ BAGARRE. “Non ha risposto, non ha preso l’impegno per l’anno prossimo” ribatte il consigliere del Pd “lei come vice presidente della Provincia ha lasciato 33 milioni di euro che da quando ci siamo noi sono 19 milioni.Grazie al buco che avete lasciato – continua Capriotti – non sapevamo neppure se l’avremmo potuto fare il bilancio, c’era rischio commissariamento”.

ORE 10 e 20 – Segue una relazione sul consolidato di Andrea Traini, assessore al bilancio. Viene riconosciuta la c.d. “elisione”, ovvero la non aderenza fra i conti di alcune partecipate e quelli dell’ente. In particolare, ha tenuto banco negli scorsi giorni, il fatto che la Multiservizi vanterebbe crediti (ancora da accertare) verso il Comune, dall’ente non inseriti in bilancio e non impegnati, per circa mezzo milione di euro.

PRENDE ANCORA PAROLA  CAPRIOTTI. “Prendiamoci un altro po’ di tempo e accertiamo con i tecnici e magari con una commissione d’inchiesta per capire il perché di questa elisione”. E’ ancora Capriotti, presidente della commissione bilancio, a prendere parola a questo punto sempre sul tema del consolidato.

PAROLA A BRUNO GABRIELLI. UNA STOCCATA FINALE SULLA PISCINA?  “Dobbiamo capire come mai si siano originate queste discrepanze, mi sembra strano che una partecipate al 100% del Comune possa generare un cortocircuito del genere, che viene poi fuori diversi anni dopo” dice in un passaggio il forzista. “La situazione delle nostre partecipate possono toccare anche il bilancio preventivo, nonostante il consolidato abbia una natura meramente informativa. Questi crediti della Multiservizi come andranno inseriti nel bilancio del Comune?” si chiede Gabrielli. “Serve più attenzione verso la realtà delle partecipate, verso i fornitori in generale. Non vanno commesse leggerezze, neanche con altre realtà, come quelle che hanno rapporti col Comune per esempio nell’ambito dei Lavori Pubblici“. Possibile che in quest’ultimo passaggio il consigliere comunale abbia voluto far riferimento ai proponenti del project financing per la piscina.

PARLA DI FRANCESCO. A seguire anche il capogruppo Pd Di Francesco si sofferma sul consolidato con un lungo interrvento che va pure a mettere l’accento sulla famosa questione dei residui attivi e delle cause pendenti sul Comune (“ad alto rischio di soccombenza” chiosa il democratico) la cui entità non sarebbe allineata al momento con il relativo fondo contenziosi in bilancio. (Si parlava a primavera di un fondo a quota 800 mila euro per rischi giudiziari complessivamente ammontanti a 11 milioni ndr.).

ORE 10 e 45. A seguire, sulla stessa linea di Capriotti, anche Flavia Mandrelli torna a parlare di “commissione di inchiesta”. “Prima di votare questo documento servivano approfondimenti” dice in un passaggio l’esponente di Articolo Uno.

ORE 11 – DE VECCHIS SUL DEBITO DELLA MULTISERVIZI: “E’ UN FALSO IN BILANCIO. VI METTO IN GUARDIA” DICE AI COLLEGHI. “Non è responsabilità di questa amministrazione, le fatture risalgono e partono dal 2008 (arrivano dal 2015 ndr.)” esordisce il consigliere di minoranza che poi, però, fa delle valutazioni piuttosto “pesanti”.  “Questa discrepanza implica la falsità del bilancio consuntivo che avete approvato. Deve essere chiaro. Implica anche la falsità del bilancio preventivo che avete approvato” incalza Giorgio De Vecchis rivolgendosi ai consiglieri. “E’ una cosa grave, potrebbe prefigurarsi una colpa grave, questo presuppone che qualcuno nel Comune ha compiuto atti di falso materiale o ideologico. Fate una commissione d’inchiesta” continua a ribattere il consigliere, che aveva già espresso la questione in commissione. “Questa è una cosa gravissima” prosegue in un passaggio De Vecchis. “I comportamenti omissivi sono egualmente punibili. Mi risulta che ci siano sentenze della Corte dei Conti, ci sono visite della Guardia di Finanza in questo Comune. Io vi sto mettendo in guardia” dice ancora il consigliere rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza “vi consiglio di essere autonomi nelle vostre scelte, il vostro compito è controllare questa amministrazione”. E’ un duro intervento quello di De Vecchis, che senza mezzi termini ipotizza responsabilità per chi ha votato i bilanci.

ORE 11 e 20 – LA MAGGIORANZA RISPONDE “VOTEREMO IL BILANCIO“. “E’ nostro dovere votare questo consolidato” chiosa Gianni Balloni anticipando il suo voto sul consolidato. Intervento simile anche di Rosaria Falco “Sono d’accordo con lui sulla ricerca di chiarezza, ma mi sono informata sui bilanci, sono stati redatti correttamente. Cosa dobbiamo addebitarci in questo momento? Quali sono le nostre responsabilità?” risponde la consigliera di maggioranza “Si tratta di fatture vecchie di 8 anni” continua l’esponente del centrodestra, riferendosi a più riprese alla passata gestione. “Tutti noi voteremo il bilancio” chiosa Falco. “Questa maggioranza vuole portare avanti un’azione amministrativa volta a fare il bene della città. Fino a prova contraria, davanti a un’azione chiara e corretta e non volta a coprire nessuno, nessuno mi può dire nulla. De Vecchis fa bene a ricordare le nostre responsabilità ma questa maggioranza deve guardare avanti con passo spedito”. L’intervento è simile a quello dei colleghi di maggioranza ed è del consigliere Carmine Chiodi.

PIUNTI TUONA: “IL CONSIGLIO NON DIVENTI UNO SFOGATOIO”. “I consiglieri hanno la capacità di autodeterminarsi, anche i nuovi e noi ne abbiamo parecchi. Fatta salva la capacità di informarsi dei consiglieri, non ho sentito nessuno chiedersi cosa è successo dal 2008 al 2015 (il periodo di riferimento del debito presunto verso Multiservizi ndr.)” è parte dell’intervento del sindaco Piunti che si riferisce, anche lui, alla passata amministrazione, sotto la cui egida l’eventuale debito fuori bilancio si è formato. “Questo consiglio comunale non può diventare uno sfogatoio” prosegue Piunti anche in risposta a De Vecchis. “Non succederà mai che un funzionario invada il campo politico e io non mi permetterò mai di invadere i campi tecnici, è la legge che lo chiede. Se oggi il consiglio chiede maggior controllo ci sarà, ma nessuna responsabilità possiamo avere in questo momento. Sono il sindaco di San Benedetto, non quello di Ostia” chiosa ancora il primo cittadino in riferimento alle ultime vicende di cronaca legate alla cittadina laziale.

Il voto sul consolidato è preceduto da una serie di dichiarazioni di voto e interventi in cui la maggioranza fa quadrato su sé stessa, ribadendo l’estraneità, eventualmente, alla formazione del tanto discusso debito verso la Multiservizi (formatosi fra il 2008 e il 2015). Qui l’intervento video di Pierfrancesco Troli. 

SI PASSA AL VOTO DEL CONSOLIDATO, CHE PASSA CON 13 SI’.  13 Sì 8 No 2 astenuti, questo il risultato del voto sul consolidato. La minoranza in blocco vota No mentre gli astenuti sono i forzisti Valerio Pignotti e Bruno Gabrielli.

 

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