SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come sarà la nuova piscina comunale? Al netto delle posizioni politiche, dei comitati e delle polemiche, in tanti si sono fatti questa domanda. E la risposta non era affatto facile visto che il progetto che l’associazione di imprese ha presentato al Comune, ha subito una serie di modifiche negli ultimi sei mesi, l’ultima delle quali è piuttosto fresca e porta la data di novembre 2017. Proprio quest’ultima proposta sembrerebbe quella definitiva, ovvero il progetto destinato a passare per il vaglio del Consiglio Comunale e, in caso di semaforo verde, destinato ad andare a bando per poi poter diventare un cantiere.

I NUOVI PROGETTI DI NOVEMBRE. Riviera Oggi a fine settembre (CLICCA QUI) aveva dedicato uno speciale alla piscina, destinato a capire gli interventi architettonici sulla struttura e quella che sarebbe stata la gestione economica che i privati avrebbero portato in piscina comunale. Un’inchiesta, la nostra, destinata a capire come sarebbe cambiata esteticamente e nei conti la piscina e basata sulle carte di cui il Comune era in possesso dalla primavera 2017. Come noto, progetti e conti adesso sono cambiati e allora anche il nostro “speciale piscina” ha bisogno di una spolverata.

COME CAMBIANO LE OPERE. Nella grafica che abbiamo elaborato e che trovate in foto, abbiamo messo a confronto i due progetti su cui finora si è tanto discusso. In alto il project prima delle modifiche recenti, in basso il project dopo le modifiche. Almeno da un punto di vista progettuale, visto che in parallelo ai goniometri hanno lavorato anche le calcolatrici e quindi anche conti e gestione economica di quella che sarà la nuova piscina sono cambiati. La superficie di progetto sarebbe leggermente inferiore nelle nuove carte (siamo nell’ordine di circa 60 metri quadrati) e quello che cambia, in sostanza sono le disposizioni delle strutture di nuova fabbricazione.

I CAMPI DA TENNIS E CALCETTO E IL BAR. La nuova piscina avrà dunque due campi polivalenti per calcetto, tennis, basket, volley (da coprire in inverno con una struttura pressostatica) sul lato Sud-Est all’angolo fra via Toscanini e via Cherubini e da questo punto di vista non cambia nulla rispetto ai vecchi progetti. Nelle nuove carte verrebbe però introdotto un campo da paddle che va a diminuire la superficie dell’area verde attrezzata con giochi per bambini posta all’ingresso, sul lato Est che dà su via Toscanini. Più a Nord rimane invece il campo da tennis scoperto.

Differenze sostanziali, poi, ci sono per quanto riguarda la costruzione di un bar-ristorante che nei nuovi progetti è più grande e arriva a 200 metri quadrati mentre nel vecchio progetto era di soli 150 mq circa, ma inserito in una struttura (posta all’ingresso, per intenderci fra il campo da tennis scoperto e i due coperti) da circa 340 metri quadrati complessivi, di cui più o meno 190 destinati a ospitare tre spogliatoi e una segreteria a servizio dei campi sportivi. Gli interventi restano più o meno invariati per le vasche visto che è confermata la piscina olimpionica esterna e all’interno della piscina coperta ci dovrebbe essere un piccolo intervento di ampliamento della vasca per bambini.

LA PALAZZINA E I PARCHEGGI. Nel vecchio progetto, poi, c’era anche la previsione di una palazzina di nuova costruzione da erigere sul lato Sud del perimetro. Un edificio da due piani da circa 350 metri quadrati ciascuno, affianco al quale sarebbe sorta un’area direzionale a servizio delle società di nuoto da circa 80 mq. La palazzina nel nuovo progetto rimarrebbe pressoché uguale nelle superfici. Cambiano però le destinazioni dei locali. Gli spogliatoi dei campi da tennis/calcetto/paddle (visto che l’altra nuova struttura adesso ospiterebbe solo il bar e si riduce di circa 140 mq) sarebbero infatti stati spostati al piano terra della palazzina che per il resto della sua superficie sarebbe invece occupata da attività commerciali (circa 100 mq) e altri servizi. Al primo piano poi una serie di attività legate al fitness, benessere, riabilitazione ecc. Niente più uffici dunque, che erano previsti dal vecchio progetto e che nelle nuove carte scomparirebbero per far posto forse agli spogliatoi, andando anche a incidere sui conti, visto che i privati rinuncerebbero a circa 60 mila euro annui derivanti dal loro affitto. Un’ultima variante che c’è nei nuovi progetti riguarderebbe l’area verde, che le vecchie carte “disegnavano” sul retro della palazzina, sul lato Sud del perimetro della piscina. Al posto delle aiuole e delle piante, i nuovi progetti prevederebbero un parcheggio.

COME CAMBIANO I CONTI? Con nuovi progetti arriva però una nuova gestione. Cambierà dunque anche l’aspetto economico di quella che sarà la nuova piscina. I costi di gestione, infatti, nel nuovo conto economico sono leggermente più “leggeri” andando a incidere per circa 15 mila euro all’anno in meno mediamente. I ricavi invece? Anche questi cambiano un po’ e i privati prevederebbero di incassare circa 20 mila euro in meno all’anno nei primi dieci- quindici anni anche se poi le previsioni vanno a salire e rispetto ai vecchi conti e i proponenti prevederebbero di incassare di più a partire dal sedicesimo anno con cifre che parlano di ricavi da 50 mila euro in più all’anno rispetto ai vecchi conti. Per fare un esempio: al 30° anno i ricavi coi nuovi conti sarebbero di circa 1 milione e 125 mila euro mentre prima, si prevedevano incassi (sempre al 30° anno) per 1 milione e 75 mila euro circa.

A incidere sui ricavi c’è una voce che, visti i nuovi progetti, è scomparsa: ovvero l’affitto degli uffici visto che gli uffici non dovrebbero più essere costruiti.Una voce che incideva per quasi 60 mila euro all’anno come detto. I privati, poi, prevedono di incassare leggermente meno dall’affitto degli spazi commerciali (poche migliaia di euro all’anno) ma qualcosa in più dai campi sportivi (nell’ordine di circa 15 mila euro, vista forse la presenza del nuovo campo da paddle). Tra i ricavi, però, c’è una voce in più tra i nuovi conti. Ovvero quel “canone pubblico” portato all’attenzione della stampa anche dal comitato dei No-Project e che sarebbe un canone pagato da Viale De Gasperi per circa 30 mila euro all’anno nei primi dieci anni per poi crescere e arrivare a 45 mila euro al 30° anno di attività, per un totale di poco meno di un milione e centomila euro nel trentennio.

I GUADAGNI? 2 MILIONI IN MENO (FORSE).  Se dai conti in possesso del Comune fino alle nuove modifiche i privati prevedevano utili netti complessivi di circa 10,2 milioni di euro nel trentennio, adesso le previsioni sono meno rosee e con il nuovo conto economico i proponenti vanno incontro a utili netti complessivi nei trent’anni di attività pari a circa 8,1 milioni. Ovvero 2 milioni in meno. Nel computo di questo risultato finale, però, va detto che andrebbero ad incidere anche le quote degli ammortamenti che nei primi documenti consegnati al comune erano tecnicamente sbagliate e che, nei nuovi, sono state corrette. Se teniamo conto del dettaglio tecnico il primo dato trentennale, quello che parlava di 10,2 milioni, sarebbe da rivedere sensibilmente al ribasso.

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