GROTTAMMARE – Vicende familiari si intrecciano nella storia dei territori del Centro Italia: gli stessi luoghi che il terremoto ha spezzato, la memoria degli uomini salva dalla macerie perché sono lo sfondo del libro “I massimi di Amatrice”, che verrà presentato martedì 28 novembre, alle ore 17.30, nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Grottammare.

Lo scrittore è Ernesto Forlini Massimi, cittadino di Amatrice, che ha espresso il piacere di parlare della sua opera anche a Grottammare, nella città che lo ospita da diversi mesi, dopo gli eventi sismici dello scorso anno. L’opera e il suo autore verranno introdotti dal sindaco Enrico Piergallini.

Il libro racconta quattro secoli di storia che Forlini ha raccolto documentandosi negli Archivi storici, pubblici e privati. La prima parte del libro narra le vicende della famiglia romana de’ Massimo che nel XV secolo trasferiva migliaia e migliaia di capi di bestiame nei pascoli estivi della montagna di Cittareale, l’odierna Selvarotonda. La seconda parte è dedicata all’avo Massimo e alla storia della sua famiglia fino ai giorni nostri. Gli avvenimenti si svolgono nel contesto storico-territoriale compreso tra la valle del Tronto e la valle del Velino, crocevia della regioni Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio, i cui confini si trovano a pochi chilometri di distanza tra loro.

Ernesto Forlini Massimi nato a Roma nel 1949, dopo gli studi classici si è laureato in Filosofia. Per motivi di studio e lavoro ha viaggiato in Europa, negli Stati Uniti, in Cine e nel Sud-est asiatico. Ha vissuto a Hong Kong, dove ha scritto per Adnkronos e Il Mattino di Napoli. In Italia, ha lavorato con le più importanti società di produzioni teatrali.

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