GIULIANOVA – I carabinieri della Compagnia di Giulianova, nella serata del 21 novembre hanno arrestato per concorso in estorsione un 25enne (albanese, residente a Sant’Egidio alla Vibrata) e un 20enne (albanese, residente ad Alba Adriatica) entrambi pregiudicati e dimoranti a Giulianova.

All’inizio del mese di novembre, durante la notte, l’incendio di una autovettura (passato ai più quale evento accidentale) aveva insospettito oltremodo i carabinieri della locale Compagnia.

Dai  successivi accertamenti emergevano chiari ed inquietanti collegamenti tra la vittima ed un gruppo di individui albanesi, pregiudicati,  da tempo dimoranti nella zona. Le intimidazioni si ripetevano con altre modalità, anche con minacce di morte, il tutto riconducibile ad una partita di cocaina non pagata tempo addietro.

Il 21 novembre dopo l’ultimo intimidatorio contatto, gli albanesi “invitavano” il giovane a presentarsi ad un determinato orario in una via nei pressi del lungomare rosetano per saldare il debito, o parte di esso.

I carabinieri, diretti dal Maggiore Calore, si posizionavano per strada (chi all’interno di abitazioni, chi all’interno di autovetture) e bloccavano tutte le vie di accesso o fuga.

A scambio di denaro avvenuto, i militari piombavano fulmineamente sui due individui che tentavano di divincolarsi per guadagnare la fuga, ma senza riuscirvi.

Nel corso di immediata perquisizione, i carabinieri rinvenivano all’interno dell’autovettura, tra i due sedili anteriori, una mazza ferrata lunga circa 60 cm. I due individui, ammanettati, venivano portati in caserma per le formalità di rito per poi proseguire la trasferta all’indirizzo di Castrogno.

Sono in corso indagini per verificare se i due (o altri complici) hanno agito anche nei Comuni limitrofi del Teramano e della costa sambenedettese.

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