SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla conferenza dei servizi “proibita” a De Vecchis e nei fatti rinviata ieri per colpa della presenza del consigliere di minoranza, sembra essere scoppiato un caso. L’ennesimo caso degli ultimi mesi attorno al project per la piscina comunale che sta letteralmente spaccando in due la politica sambenedettese.

L’opposizione allora decide di fare di nuovo fronte unito sulla questione e parlare alle stampa ai margini della conferenza dei capigruppo prodromica al consiglio comunale di sabato, in cui la piscina non avrà ancora spazio, ma in cui aleggerà come sempre accaduto negli ultimi tempi.

UN FRONTE UNITO. La trincea è composta da Antimo Di Francesco (Pd), Domenico Pellei (Udc) e Flavia Mandrelli (Articolo Uno). Poi c’è lui, Giorgio De Vecchis, il consigliere “invasore” come l’ha definito ieri l’assessore Andrea Assenti. Proprio la presenza di Assenti, insieme all’altro assessore Tassotti alla conferenza dei servizi precedente a quella di ieri, sembra essere uno dei punti di una vicenda che la minoranza definisce “Grave e intollerabile”. “Se al tavolo tecnico era presente la parte politica della maggioranza in ben due occasioni niente può impedire alla minoranza di partecipare” sostiene proprio De Vecchis rifugiandosi nella legge Bassanini e poi anche nella 241 del ’90, proprio la legge che citava ieri Riviera Oggi (CLICCA QUI).

Guarda il video di De Vecchis che dà la sua versione sulla riunione “proibita”

 

“Qual è il problema?” chiosa De Vecchis, “volevano tenere segreta una riunione?” ci mette il carico Mandrelli, con l’opposizione che batte più volte il tasto, una costante da tempo, “sulla poca trasparenza dell’iter sul project” come sottolinea il capogruppo Pd Antimo Di Francesco che urla, di fa per dire, anche la richiesta di “maggiore rispetto per i consiglieri”, soprattutto quando questi, puntualizza il democratico, “rappresentano la maggioranza degli elettori si San Benedetto in termini di consenso”.

DE VECCHIS VUOLE ANDARE ALLA PROSSIMA RIUNIONE. E adesso, che succede? Mentre la maggioranza dovrà accelerare per far attraccare in porto, o meglio in piscina, il project entro la fine dell’anno, lo stesso De Vecchis sembra non voler mollare e annuncia di aver invitato il dirigente del settore Lavori Pubblici a notificargli la data della prossima conferenza dei servizi, a cui il consigliere vuole presentarsi di nuovo. Se ci sarà una nuova conferenza, perché fra le file dell’opposizione si fa largo anche l’idea, in queste ore, che una nuova riunione possa non essere indetta e che in Giunta arriveranno singoli pareri scritti dei tecnici.

Nel frattempo potrebbe essere sempre viva l’ipotesi di rivolgersi al Prefetto di Ascoli per la mancata riunione della commissione congiunta (Lavori Pubblici/Bilancio) sul project. “Abbiamo inviato la richiesta 20 giorni fa e siamo ben oltre la scadenza” sottolinea Di Francesco con la minoranza che sostiene che finora i due organi non si siano riuniti perché ai rispettivi presidenti(Curzi e Capriotti), il Comune non ha recapitato la richiesta scritta di convocazione. Un’altra faccenda, questa, che potrebbe aprire un nuovo caso.

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