SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Buona la prima, ora siamo alla seconda. E per mister Capuano si tratta ora di un secondo esordio, dopo quello assoluto e vincente a Ravenna. Stavolta si giocherà al Riviera delle Palme, e l’avversario sarà il Bassano di Giuseppe Magi, allenatore che questa estate era sul punto di arrivare a San Benedetto al posto di quel Moriero che poi, dopo la sconfitta interna col Sudtirol, ha lasciato il posto a Capuano. Panchine girevoli, insomma.

Sul fronte dei disponibili dubbi sulla presenza di Conson, che venerdì ha subito un colpo al setto nasale dove già aveva battuto a Vicenza: può scendere in campo ma un eventuale scontro rischierebbe di avere ricadute di lungo periodo. Al suo posto potrebbe giocare Mattia perché destro di piede, giocatore descritto da Capuano come “esplosivo, forte”. Per il resto vi è un ballottaggio tra Miracoli e Sorrentino per il ruolo da centravanti. L’attaccante genovese è reduce da un infortunio che lo ha costretto al forfait nelle ultime tre partite: “Può giocare ma ovviamente non è al massimo della forma, che potrà riacquistare soltanto tornando in campo. Devo scegliere tra lui e Sorrentino. L’ipotesi di tre attaccanti agili come sono stato costretto a schierare a Ravenna non sarà ripetuta perché in Serie C non c’è un fraseggio prolungato ma spesso si lavora sulle palle lunghe, per cui c’è bisogno di un vero centravanti”.

“Non temo che i calciatori si rilassino, vorrebbe dire che non sono più Capuano – afferma l’allenatore, che ha prolungato l’allenamento del sabato, iniziato alla buon’ora con la visione dei video sul Bassano – Loro sono un leone ferito, perché vengono da quattro sconfitte consecutive ma sono una formazione costruita per vincere il campionato e non per raggiungere i play off. Hanno un attacco fortissimo. Dovremo essere agguerriti, cattivi nel senso buono, ignoranti, ma dovremo dare equilibrio alla formazione. Voglio certezze perché la squadra si è allenata bene e ho buoni calciatori. Io a San Benedetto sono venuto diverse volte da avversario e so che questo stadio può influenzare anche del 20% le prestazioni. Comunque non attaccheremo all’arma bianca, non rientra nello stile delle mie squadre”.

Capuano torna anche allo schema del 3-4-3 osservato a Ravenna: “Un allenatore deve adattarsi alle caratteristiche della squadra e per come la Samb è strutturata dobbiamo giocare con due esterni. Ritengo che per gli elementi che ha la Samb la difesa a tre sia la più adatta, migliore che a quattro. E un centrocampo a due (Bacinovic e Gelonese, ndr) sia quello più adatto perché manchiamo di intermedi che aggrediscano gli spazi, e infatti il precedente allenatore era costretto ad arretrare un giocatore offensivo per attaccare l’ampiezza del campo (Vallocchia, ndr). Comunque lo schema di gioco è un vestito che ci può andare bene in fase di non possesso, non è detto che in futuro non cambieremo o anche nel corso della partita”.

“La vittoria sarebbe importante perché supereremmo il Pordenone in classifica e le cose sarebbero positive. Non sarà facile. Così come non credo che il Padova, che resta la favorita per la vittoria finale come ho detto già ad inizio campionato, possa già essere in fuga. Il campionato è lungo” continua.

“Rapisarda e Tomi? Secondo me non possono fare i terzini; Tomi non ha mai giocato come terzino, semmai come quinto della difesa, mentre Rapisarda fatica in quel ruolo. Mi auguro che non sia stata una prestazione estemporanea, a Ravenna. Mentre Vallocchia secondo me va bene come intermedio, perché ha una forza mostruosa e rara per questa categoria. Soffrirebbe invece in una linea di centrocampo a due, infatti a Ravenna non l’ho schierato in quel ruolo. Anche perché Bacinovic ha bisogno di un giocatore come Gelonese al fianco, un incontrista puro”.

 

 

 

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