SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A quanto, pare, alla fine i No-Project (il comitato “Stop Project” contro i piani di ristrutturazione della piscina tramite la finanza di progetto che verrà votata entro il 2017) hanno messo mano sul nuovo conto economico che da qualche settimana l’associazione di imprese ha recapitato a Viale De Gasperi.

E c’è un punto che fa gridare il comitato quasi allo “scandalo”. “Scorrendo il nuovo Pef (Piano Economico Finanziari n.d.r.) c’è una novità che salta subito agli occhi” scrivono gli oppositori del project che riportano, fra le righe dei nuovi documenti “la presenza di un Canone Pubblico con cui il privato prevede di incassare dal Comune 1 milione e 94 mila euro nell’arco di 30 anni che si aggiungono agli oltre 7 milioni l’ati guadagnerebbe”.

Una scoperta che manda su tutte le furie i  No-Project per i quali l’uovo di Colombo c’è ed è ben visibile. “Quella cifra (il milione in più ndr.) è più che sufficiente per accendere un mutuo che consentirebbe di riaprire la vasca esterna” tuonano Luciana Barlocci & Co. che continuano a definire poco trasparente l’amministrazione (“fuggono dalla trasparenza degli atti” le esatte parole) e aggiungono: “Non ci meraviglierebbe se i consiglieri alzassero la mano senza la consapevolezza di quello che stanno votando”.

Insomma alla vigilia di una commissione Urbanistica, che ufficialmente non verterà di piscina ma che potrebbe riempirsi di argomenti e persone che potrebbero portare a trattarla, e dell’ultimo mese che porterà all’approvazione definitiva del project in consiglio (il entro una settimana è prevista la conferenza dei servizi interna, poi la Giunta e l’assise, forse a dicembre), la battaglia sulla piscina comunale è sempre più accesa.

 

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