SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terrorista, allarmista, politico dalla “gaffe” facile. Questi sono alcuni degli epiteti usati verso Peppe Giorgini da praticamente tutte le declinazioni del Pd, a partire dall’assessore Angelo Sciapichetti per arrivare ai democratici “de’ noantri” come il segretario comunale Edward Alfonsi e soprattutto il consigliere regionale Fabio Urbinati con cui Giorgini da mesi ha instaurato un rapporto tutto particolare fatto di colpi sanguinolenti e reciproci scoccati a distanza fra i due sambenedettesi eletti a Palazzo Raffaello.

Dall’ospedale al terremoto passando per i fondi europei quella fra fra 5 Stelle e Pd locale sembra una battaglia di trincea che il Carso, al confronto, sfigurerebbe. E di oggi le ultime recrudescenze, che di certo tradiscono orizzonti primaverili, se non personali quantomeno di partito, con Roma sullo sfondo. “Voglio rimarcare le differenze fra me e lui” dichiara Giorgini in apertura di una conferenza stampa dedicata alla storia, ormai una saga, della presunta presenza di amianto nelle macerie del terremoto trattate fra Monteprandone e Porto D’Ascoli (abbiamo riservato all’argomento una separata trattazione visto che c’è di mezzo un esposto del “grillino” alla Procura n.d.r.).

“Io sono servitore dei cittadini marchigiani, piceni e in primo luogo sambenedettesi perché è qui che sono stato eletto. Urbinati è invece un servitore di Ceriscioli, dei pesaresi e di Renzi” sferza Giorgini. Ma non è finita qui perché il 5 Stelle riserva all’ex assessore della Giunta Gaspari anche un trattamento finale che sa di bomba a mano: “A Urbinati interessa solo servire il suo partito per fare carriera politica. Lo testimonia il fatto che è riuscito a diventare capogruppo del Pd in consiglio regionale” continua il pentastellato a cui non va proprio giù l’etichetta di “jihadista” che pare essersi guadagnato negli ambienti democratici fino a questo momento: “Mi chiamano terrorista ma lo facevano anche quando denunciavo lo stoccaggio del gas. Adesso però, su quel tema, il mio è l’unico ricorso rimasto in piedi” (quello del Comune è praticamente estinto, “perento” nel gergo tecnico n.d.r.).

Cosa ha fatto Urbinati per la San Benedetto che lo ha eletto sulla Sanità, il Lavoro, l’Ambiente e il terremoto?”, si domanda Giorgini alla fine.

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