SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Claudio Benigni, segretario del circolo Pd di Porto D’Ascoli.

“Abbiamo percepito, ancora troppo diffusa, una sensazione di lontananza dello Stato rispetto ad una situazione sempre molto difficile delle amministrazioni locali che devono affrontare quotidianamente le difficoltà dei propri cittadini senza poter contare su risorse adeguate ai bisogni”.

Queste le parole del sindaco Piunti, che si è lamentato della “lontananza dello stato” e delle “inadeguate risorse” seduto sui banchi di Montecitorio la mattina del 13 novembre. Nelle stesse ore però, a Brescia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri riconosceva un finanziamento di 1.400.000,00 alla nostra città, in totale assenza di una sua rappresentanza.

Davvero un risultato eccellente quello di tutta la regione Marche con ben 6 comuni risultati aggiudicatari. Tutti presenti, tranne San Benedetto. Ma come? Il primo cittadino va a Roma per criticare il Governo ma non corre a Brescia, convocato dal Ministro, a riscuotere un contributo così importante a favore della nostra città? E a differenza dei sindaci di Macerata e Senigallia, Carancini e Mangialardi, non è in grado nemmeno di inviare un proprio delegato?

Chi da anni rivendica l’amore presunto per la propria città avrebbe dovuto piuttosto precipitarsi a ringraziare e incontrare il Ministro, anche per rivendicare una maggiore attenzione nei confronti di San Benedetto. Invece l’amministrazione ha preferito disertare l’appuntamento. Con i soldi stanziati grazie all’azione competente e lungimirante della precedente Amministrazione Gaspari, grandi aree del centro di San Benedetto potranno essere riqualificate. E’ evidente che Piunti preferisce nascondere alla città i buoni frutti del governo del PD in città e a Roma, e trincerarsi dietro lamentele di circostanza che oggi suonano un po’ come un clamoroso autogol. Non è infatti da tutti lamentarsi del governo nello stesso giorno in cui ti attribuisce quasi un milione e mezzo di euro. Delle due l’una: o Piunti non ne sa nulla, e quindi dimostra incapacità anche se non lo voglio credere, o lo sa e preferisce tacere, preferendo un’ipocrisia che danneggia in primo luogo la città.

Non amo la polemica sterile sia ben chiaro, ma al di là delle proprie ideologie politiche, è chiaro che Piunti ha perso una clamorosa occasione per fare buona politica e portare all’attenzione del governo i reali bisogni di San Benedetto. Dobbiamo invece ringraziare gli Uffici comunali, il cui buon lavoro ha permesso alla nostra città di classificarsi trentaquattresima su circa 800 richieste. Un primo grande risultato aspettando ancora con fiducia, dopo più di un anno, che il Sindaco decida finalmente di fare la sua parte o perlomeno di fare il Sindaco. La città prima di tutto.”

 

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