TORANO NUOVO – Prende a bastonate, per futili motivi, i vicini di casa e nei suoi confronti scatta un provvedimento di obbligo di dimora nel comune di residenza. E’ l’epilogo di una vicenda, avvenuta lo scorso giugno a Torano Nuovo, che vide degenerare una banale discussione tra vicini in una vera e propria aggressione. Nello specifico, stando alla ricostruzione dei carabinieri, un uomo di 65 anni del posto perse letteralmente le staffe quando all’ingresso di una stradina privata, di proprietà dei suoi vicini e sulla quale l’uomo aveva la servitù di passaggio, gli stessi proprietari misero una catena, chiusa con un semplice moschettone, per evitare che estranei si introducessero all’interno della proprietà privata. Ma il 65enne, che probabilmente non gradiva l’idea di dover scendere ogni volta dall’auto per rimuovere la catena, andò su tutte le furie e, per ritorsione, parcheggiò, al centro del vialetto, la propria autovettura impedendo così il passaggio agli altri residenti. Quando i vicini, nonché proprietari, minacciarono di chiamare le forze dell’ordine, l’uomo fu preso da un incontrollabile raptus di violenza e con un bastone si scagliò contro di loro colpendo ripetutamente la moglie del vicino anche con pugni e calci. La donna fu costretta a ricorrere alle cure mediche nel pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero riportando una prognosi di 10 giorni. Inevitabile a quel punto la denuncia per il 65enne che, nella giornata di ieri, si è visto notificare dai carabinieri della stazione di Sant’Egidio alla Vibrata un’ordinanza di obbligo di dimora nel comune di Torano Nuovo, emessa dal gip del tribunale di Teramo. L’uomo non potrà ora lasciare la città senza un’eventuale autorizzazione del giudice.

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