SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Peter Lerner, protagonista della marcia, è un giornalista inglese specializzato nella boxe (scrive per Boxing News e altre riviste/quotidiani) che vive in Italia. Avendo un legame forte con le zone terremotate, già visitate e vissute prima della tragedia, ha ideato e promosso un progetto di solidarietà, che fino ad oggi l’ha visto protagonista, zaino in spalla, in una marcia di 400 Km, dal Tirreno all’Adriatico, passando per 4 Regioni, 8 tappe (Osria, Cascia, Norcia, Castelluccio, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Amatrice e San Benedetto del Tronto) e 4 vette oltre i 200 metri.

Un’impresa al limite della resistenza ma per una buona causa. Ha attivato una piattaforma di crowdfunding per raccogliere fondi a favore delle Onlus e Associazioni dei paesi terremotati in particolare per Omnibus Omnes di San Benedetto del Tronto (orfani dei terremoti di 2016 e la valanga di Rigopiano 2017), il centro di aggregazione a Castelluccio -(un progetto di Per La Vita di Castelluccio e il centro estivo 2018 di Sport Senza Frontiere).

La Marcia ha preso il via il 21 ottobre dall’ Action Boxe di Ostia e si concluderà il 9 novembre a San Benedetto del Tronto.

Peter ha vestito i panni sia del trekker che del reporter sfidando la natura e intervistando numerose persone con storie forti alle spalle legate al terremoto. Munito di una GoPro Peter ha ripreso ogni istante e nel suo viaggio è stato accompagnato dal filmaker e regista Francesco D’Amore. E’ stato ideato e realizzato  il web docu “La Marcia di Peter” per Repubblica.it. Sono arrivati alla quinta puntata (pillole di c.a 5 minuti) e oggi si girerà l’ultima puntata.

Peter afferma:Perché faccio tutto questo? Per sostenere le popolazioni duramente colpite dai terremoti dello scorso anno. Ho esplorato le montagne ed i parchi fin dal mio arrivo in Italia,un paese che amo. Devo molto a queste zone in cui ho vissuto esperienze indimenticabili, lontano da casa, dall’Inghilterra. Quando ho visto ciò che era accaduto mi sono detto che avrei dovuto fare qualcosa. Una sfida, anche con me stesso, per raccogliere fondi. Per raggiungere questo obiettivo ho avuto solo un modo: marciare”.

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