SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 4 e 5 novembre si sono tenuti a Milano i mondiali Wfc (World Fighters Confederation) di Muay Thai, Kickboxing e K1.

Presente alla rassegna anche una delegazione sambenedettese del Team Diamond. Hanno vestito la maglia azzurra rappresentando la nazionale italiana Etf (Extreme Top Fighter). I sei atleti, tutti sambenesettesi, del Team Diamond sono Yasmin Di Buò, Luigi Spurio, Aldo Di Clemente e Igino Di Ludovico e hanno disputato il campionato mondiale nel dilettantismo insieme ai due leader del team: Roberto Palestini e Claudia D’Agostino, nonché maestri e istruttori che hanno disputato il mondiale da professionisti gareggiando per vincere la cintura mondiale nella classe A Pro.

Ha aperto il 4 novembre le danze Yasmin Di Buò, 17enne, disputando la semifinale di kickboxing contro una francese più grande di età e più esperta. Per lei era l’esordio nel contatto pieno e si è aggiudicata un terzo posto, medaglia di bronzo, nella classe N nella categoria -60kg di kickboxing ma visto gli anni e lo spessore del match sappiamo che avrà ancora molto margine di crescita di questo passo.

La seconda a combattere, stavolta da professionista quindi senza nessuna protezione, è Claudia D’Agostino nella categoria K1 -52kg: ha fronteggiato Marie Priolau, una francese dura ostica e molto tecnica. Un bel match dove la sambenedettese ha perso ai punti pagando solo la differenza di peso e il fatto di aver combattuto con pochissimo preavviso ma dal team Diamond si ritengono ugualmente soddisfatti per la medaglia di  bronzo conquistata.

Il terzo a combattere è stato Aldo Di Clemente, determinato a portarsi a casa il titolo. Ha disputato direttamente la finale di kickboxing: un match a un ritmo elevatissimo che ha visto l’atleta sambenedettese dare fede alle pronesse inponendosi sin dai primi colpi contro il suo avversario senza dargli respiro. Ha vinto ai punti il titolo mondiale di kickboxing classe N nella categoria -60kg.

È il turno di Igino Di Ludovico che parte in maniera perfetta imponendosi nei confronti del suo avversario ma alla seconda ripresa è costretto a abbandonare per uno strappo muscolare al polpaccio che non riesce a farlo continuare. L’atleta si è guadagnato il terzo posto, medaglia di bronzo, nei -80kg classe N di kickboxing. Rimane una bella promessa per il futuro.

L’ultimo della giornata è stato Luigi Spurio che combatte nella classe N categoria -75kg di kickboxing. Ha vinto per forfait del suo sfidante francese e ha conquistato il titolo. Il giorno dopo, in una competizione fuori torneo ha perso per un infortunio al naso. Sorte avversa ma l’atleta ha dimostrato di avere valore sul ring.

Il 5 novembre è la volta di Roberto Palestini contro il francese Lokmane Harraga. Un match valevole per il titolo del mondo categoria -60 di K1. Il combattimento ha un ritmo elevato, fatto di botta e risposta tra calci pugni e ginocchiate. Verso lo scadere della prima ripresa il suo avversario cade dopo un duro colpo sferrato alla coscia sinistra. Palestini comprende di aver centrato l’obiettivo e continua a colpire lo stesso punto. Nella ripresa successiva il combattimento prosegue fino a quando il francese cade e l’arbitro decide di fischiare la fine. Vittoria per Ko alla seconda ripresa per l’atleta sambenedettese che vince il titolo mondiale di K1.

Roberto Palestini, dopo la gara vittoriosa, ha rilasciato qualche parola a Riviera Oggi:”Ringrazio in primis il mio angolo composto da Claudia D’Agostino, Efisio Asuni e Gianni Asuni. Grazie anche al presidente della federazione E.T.F. Umberto Lucci, al nostro sponsor 101caffè di San Benedetto del Tronto e all’amministrazione comunale di Monteprandone che ci permette di allenarci presso il Palasport Colle Gioioso – dichiara l’atleta – e infine, ma non per ultimo, tutto il nostro team del Muay Thai Team Diamond”.

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