Il Vicenza ringrazia. Non posso nascondere che la sconfitta di Vicenza mi ha fatto molto male. La reazione però deve essere razionale e non rabbiosa anche se oggi siamo quinti e non primi come poteva essere e perché abbiamo regalato la vittoria ad una squadra quasi rassegnata al peggior destino. Vicenza che ha avuto spesso la fortuna dalla sua parte visto le retrocessioni dalla serie B evitate negli ultimi anni più per problemi societari delle altre che per i risultati ottenuti in campo. Evidentemente la merita.

A freddo (pochi minuti fa) lo stesso focoso presidente Franco Fedeli, solitamente senza peli sulla lingua nei post gara, ha corretto la mira con frasi come queste: Mercoledì (ci sarà nonostante i suoi impegni lavorativi. Ndd) mi aspetto una reazione degna della squadra che abbiamo allestito. Fa male perdere così con il risultato ribaltato quando sono scesi in campo i giocatori più esperti, almeno teoricamente. È anche vero, come dice lei, che errori individuali possono cambiare l’intero giudizio sulla gara ma ad evitare certe ‘sciocchezze’ deve pensarci anche l’allenatore. È lui, da quando esiste il calcio, che risponde in prima persona come ogni buon insegnante. Anche il rendimento tecnico e atletico dei cosiddetti ‘anziani’, che in tempo di contratti sanno far valere e come la loro esperienza, è compito suo. Oltretutto con i giovani che abbiamo il suo impegno è facilitato. Avete visto che partita ha fatto Di Massimo?”

Mi è sembrata un’analisi lucida che va al di là della parola ‘scempio’ pronunciata ieri a caldo da un presidente che continuerà a fare così sempre e comunque perché nella sua indole e perché può permetterselo per due motivi: questa Società l’ha voluta e creata lui e perché di calcio se ne intende come dimostrano le sue critiche forti ma mirate a fine gara, difficili da contraddire. Se non per alcune locuzioni che le accompagnano alle quali, pur riportandole, si dovrebbe dare lo stesso peso che lui stesso gli dà il giorno dopo. Per il bene della Samb e del suo futuro che sono le uniche cose che a me interessano.

Detto questo mi piace tramutare in DisAppunto le risposte che ho dato ieri a due nostri lettori.
“Giusto evidenziare errori decisivi da parte di gente esperta (la rabbia del presidente e la conseguente sfuriata era rivolta a loro. Ndd). Quello al quale mi riferisco meno è proprio Bacinovic. Infatti, non riesco ancora a digerire una sconfitta nata per un errore così marchiano come quello di Tomi. Oggi abbiamo perso tre punti non due per la grande sciocchezza di tirare in area la maglia dell’avversario (oltretutto non in mischia) dopo la precedente (mancata espulsione) che non possiamo proprio addebitare all’arbitro o al tecnico. Anzi, se il giudice di gara avesse ammonito il giocatore del Vicenza, Tomi andava espulso. Ci ha graziati in quella circostanza”

Ad un altro commento ho risposto con la mia personale analisi sull’intera gara:
“La difesa non è da primissima fascia, portiere escluso. Senza gli ultimi dieci minuti sui quali hanno inciso più gli errori individuali di un singolo calciatore che di gioco, Moriero oggi sarebbe stato giudicato come un grandissimo allenatore. La realtà è che abbiamo ancora una volta dimostrato di essere superiori a squadre come il Vicenza oggi, il Padova, la Reggiana, il Mestre prima. Come è possibile dimostrarlo senza avere un’impronta di gioco? A Renate (Meda), oggi capolista, abbiamo perso due punti per errori individuali, oggi anche. Lì Moriero deve mettere le mani se è un buon allenatore come credo. Credo anche che Franco Fedeli la pensi come il sottoscritto. Se Moriero non lo fa rischia molto nelle prossime gare”

La mia ultima postilla riguarda presidente e tecnico che, a parer mio, la pensano allo stesso modo. Entrambi vogliono in campo molti giovani. Il presidente perché ci vede giustamente il futuro della società e perché ritiene di averli saputi selezionare e contrattualizzare, Moriero perché ha il coraggio di metterne in campo tantissimi al posto di giocatori esperti che, secondo lui e giustamente, non stanno facendo la differenza: sostituirli sempre tutti non è proprio possibile anche se non capisco perché non ha dato più spazio in difesa a Mattia (si era ben comportato le poche volte che è sceso in campo) e Ceka di cui si dice un gran bene, nonostante abbia soltanto 19 anni.

Anche Di Pasquale e Candellori meriterebbero qualche chance in più ma sono convinto che un allenatore così disponibile a ‘rischiare’ con tanti giovani, come sta facendo l’allenatore leccese, è difficile se non impossibile, da trovare.

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