ARIDITA6: Mai impegnato in parate particolarmente difficili, le volte che viene chiamato in causa lo fa con sicurezza, nonostante il campo bagnato potesse tradire. Peccato per il rigore, indovina l’angolo ma non ci arriva.

RAPISARDA 6: Soffre la diversa fisicità di Beruatto all’inizio ma poi ripaga con corsa e sgroppate sulla corsia destra. Questo nel primo tempo, nel secondo si abbassa e diventa più timido insieme ai compagni.

CONSON 6: Torna di nuovo da titolare e nella prima frazione è bravo a intervenire su diverse iniziative di Comi ma anche di Lanini. Nella ripresa non commette grossi errori, anche se è da valutare di chi fosse Comi, arrivato a colpire da solo in mezzo all’area.

MICELI 5,5: Anche lui spesso costretto all’uno contro uno dato il gioco a due punte centrali del Vicenza, nella prima frazione se la cava egregiamente. Il secondo tempo è all’insegna dell’insicurezza con diversi tocchi maldestri a liberare con paura l’area. Forse decisivo un suo tocco nel cross che porta al 2 a 1 di Comi, anchese non può parlarsi di un vero e proprio errore.

TOMI 4: Nel primo tempo spinge poco e gioca sul lungo ma la sua partita sembra abbastanza accorta. Nel secondo tempo la sua prestazione precipita. Prima rischia il rosso per un’incredibile reazione su un giocatore del Vicenza e poi regala un rigore di un’ingenuità disarmante trattenendo platealmente per la maglia Comi.

BOVE 6,5: Forse il suo miglior tempo con la Samb. Fa giocare la squadra e recupera molti palloni. In appoggio alcune giocate geniali e da applausi, nella ripresa fa più fatica ma forse non meritava la sostituzione. (76′ Bacinovic 5: Entra, la palla la vede poco e in un paio di occasioni la perde pure ingenuamente).

GELONESE 6: Nel primo tempo è una bella diga in mezzo e recupera diversi palloni che prontamente rilancia per i contropiedi dei suoi, ne è un esempio lampante il gol. Nella ripresa anche lui cala e si appiattisce davanti all’area di rigore. (76′ Damonte 5: Viene messo sul centro destra dove, a parte un paio di tocchi di testa, non si vede per niente, neppure in fase di contenimento).

VALLOCCHIA 6:  Una gara di sacrificio e raccordo tra Tomi ed Esposito, qualche ripartenza palla al piede la prova, ma brillando meno del solito. (56′ Di Cecco 6: Non fa un brutta partita e si batte quando viene chiamato in causa dal suo allenatore. Sarebbe da ragionare più che altro sulla scelta di metterlo in campo, che condiziona le possibilità di ripartenza della squadra nella ripresa).

TROIANIELLO 6: Nel primo tempo la sua affinità con Rapisarda è promettente così come l’intesa con Di Massimo che si palesa tutta nel primo gol. Dopo un’ora (e un po’) viene giustamente sostituito da un Valente (6) che si dimostra avere gamba e piglio per impensierire pure Valentini in un paio di occasioni che, purtroppo però, sfumano.

ESPOSITO 6,5: Primo gol in rossoblu e primo tra i professionisti. Poco prima anticipato da una traversa a gioco fermo. Trottolino sulla corsia sinistra e anche nel secondo tempo si sacrifica fino a quando finisce la benzina e viene sostituito da Sorrentino (5,5) che si sbatte e prova a tenere su la squadra ma ci riesce davvero poco.

DI MASSIMO 6: Falso nove molto intelligente, va a cercarsi lo spazio e spiazza i difensori centrali vicentini nel primo tempo. Superlativo in occasione del gol di Esposito: raccoglie da Troianiello, si allarga e serve un lancio al bacio per Esposito. Nel secondo tempo scompare progressivamente e trotterella un po’ troppo. Con Sorrentino in campo deve allargarsi e prova pure un paio di scatti, senza fortuna.

MORIERO 5: Dimostra coraggio nello schieramento iniziale buttando nella mischia sia Di Massimo (missione falso nove azzeccata) che Bove, affrontando una trasferta con quattro under 23 in campo (Bove, Vallocchia, Gelonese, Di Massimo stesso) e il bellissimo primo tempo gli dà ragione. A tradirlo sono però i cambi, sia quello di Di Cecco al 56′ che forse taglia un po’ le gambe ai suoi costringendo la squadra ad abbassarsi ancora di più (Vallocchia poteva essere utile per dare qualche strappo e far respirare i compagni). Grossi dubbi anche sul triplice cambio Sorrentino, Damonte e Bacinovic che non dà nulla in più e anzi, forse toglie. Anche se forze fresche servivano.

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