SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In attesa di sapere quando i proponenti del project per la piscina “Gregori” presenteranno il nuovo conto economico al Comune, ci pensa il comitato “Stop Project” a spulciare i conti dell’impianto natatorio.

I “No-Project” hanno infatti divulgato un primo stralcio del dossier sulla piscina che stanno per pubblicare con le risultanze più “succulente” delle indagini. “Da una prima analisi del Conto Economico 2016 del Comune di San Benedetto relativo appunto
alla gestione separata della Piscina Comunale “Primo Gregori”, si evidenzia un passivo di 74.856,00 euro, di molto inferiore rispetto a quanto circolato fino ad oggi sugli organi di informazione e dichiarato dal vicesindaco Assenti” fanno sapere gli oppositori al progetto.

“Su tale passivo – proseguono – pesano i costi del personale appena superiori ai 220.000 euro, oltre a costi per materiali di consumo ed utenze che sfiorano i 300.000 Euro. Quest’ultima voce è composta soprattutto da utenze (acqua, luce, gas), che incidono per oltre il 60%.”

Sulla base di questi numeri dunque, i “No-Project fanno diverse  valutazioni:

“1. La voce relativa al Personale comprende sia manodopera diretta, che indiretta (costi di struttura che il comune sostiene indipendentemente dalla gestione della piscina, valorizzati per il 2016 in circa 15.000 Euro). Una volta affidata all’esterno la gestione della piscina, tutti i 220.000 del capitolo rimarrebbero nella struttura dell’amministrazione, che non avrebbe dunque sgravi sul suo monte-salari complessivo.

2. La quota utenze, che vale 240.000 Euro, potrebbe essere abbattuta minimo del 30% – così da allinearsi agli indici di altre strutture omologhe – attraverso interventi di adeguamento finalizzati al risparmio sulle stesse.

3. Infine, molte possibilità di ricavi indiretti (pubblicità, sponsorizzazioni,rinnovo affidamento bar
etc.) non sono mai state prese in considerazione fino ad oggi. In termini di bilancio sociale la piscina “Primo Gregori” attualmente assicura la pratica sportiva a tariffe accessibili ad oltre 2000 utenti ogni mese e ridistribuisce direttamente alla città 220.000 euro sotto forma di reddito ai dipendenti comunali. I dati forniti dalla stessa Amministrazione Comunale evidenziano come, con semplici operazioni di razionalizzazione della gestione (una valutazione che a suo tempo fece anche il consigliere Giorgio De Vecchis ndr.), già oggi si potrebbe determinare un avanzo di bilancio, che ragionevolmente potremmo collocare intorno tra i 10 e i 20.000 euro.”

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