GIULIANOVA –  Prosegue, senza sosta, in vista del centenario della fine del primo conflitto mondiale (1918/2018), il lavoro del giornalista e ricercatore storico sui caduti della 1° Guerra Mondiale, Walter De Berardinis. Dopo la recente manifestazione storico-patriottica dedicata al legionario Ceco Jan Kelbl, il ricercatore ha scoperto a Verona un giuliese morto nell’ottobre del 1918.

Francescopaolo Rossi, questo il nome registrato all’anagrafe del comune di Giulianova il 20 febbraio 1879, partito per la città scaligera nel 1908 come Guardia di Città (l’odierna Polizia di Stato), poi morto per malattia nell’ospedale da campo 212. Sarà proprio il Sindaco, nel discorso del 4 novembre sotto la lapide dei caduti, a ricordare lui e gli altri 135 caduti giuliesi della Grande Guerra. De Berardinis ha già comunicato alla Questura di Teramo e Verona la volontà di ricordarlo il 10 aprile 2018 in occasione della 166° festa della Polizia di Stato che cade proprio nel centenario della fine della guerra. Il ricercatore giuliese propone di intitolare la sala d’aspetto del sottoBelvedere nella parte alta della città contestualmente allo svolgimento della festa provinciale della Polizia di Stato proprio a Giulianova. Analoghe cerimonie sono previste a Verona.    

Chi era Francescopaolo Rossi?

Francescopaolo (così è scritto all’anagrafe) Rossi nasce alle ore 01,15 del 20 febbraio 1879 a Giulianova, in Via Marina (l’odierna Giulianova lido) dal 38enne cantoniere Pasquale e dalla casalinga Antonia Marini. Il 22 giungo 1899 viene giudicato idoneo al servizio di leva. Il 26 marzo 1900 viene chiamato alle armi nel 45° reggimento fanteria come “zappattore” e successivamente in “esperimento” con il personale di governo degli stabilimenti militari di pena il 6 gennaio 1901. Passa effettivo come personale di ferma di 5 anni il 6 aprile 1901. Il 31 gennaio 1904 è nominato Caporale. Il 29 marzo 1905 si congeda nel deposito del reggimento Genova a Teramo. Il 22 maggio 1905 espatria per il Canada, a Montreal per lavoro. L’anno successivo ritorna in patria per entrare nel Distretto Militare di Teramo per il Corpo delle Guardie di Città, era il 6 maggio 1906. Il 9 gennaio 1907 si trasferisce a Verona in Via Santa Maria Rocca Maggiore, al civico 7. Il 15 giugno 1908 entra nella Milizia Mobile. Il 12 novembre 1910 a Verona convola a nozze con Adalgisa Carteni trasferendosi con lei in Via Regaste San Zeno, al civico 21 (non avevano figli). Il 5 luglio 1915 viene dispensato dal richiamo alle armi perché già Guardia di Città. Anche il 24 maggio 1915, giorno dell’entrata in guerra contro l’Austria-Ungheria, viene dispensato per lo stesso motivo. Le sue caratteristiche personali erano: alto 1,61, colorito bruno, capelli castani-lisci, occhi grigi, dentatura sana, presenza di cicatrici sul naso, professione muratore all’atto di leva. Muore nell’Ospedale da Campo 212 a Verona in Via dei Cappuccini Vecchi (oggi Via Adigetto) alle ore 14,45 del 18 ottobre 1918 per epidemia o/e spagnola. Nell’atto di morte del Ministero della Guerra – Direzione generale leva e truppa – divisione matricole – ufficio stato civile in guerra del 21 febbraio 1919 proveniente da Roma, dichiarerà: ……….del Comando delle Guardie di Città di Verona.

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