SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È in corso una conferenza stampa del dg della Samb Andrea Gianni sulle risultanze dell’incontro fra Amministrazione e Samb sul “Ballarin”. Al meeting hanno partecipato i vertici del centrodestra (il sindaco Piunti e gli assessori Assenti e Tassotti) oltre a tecnici e dirigenti comunali mentre il club rossoblu era rappresentato dal solo dg. Si è parlato ovviamente della proposta di Franco Fedeli di fare del vecchio impianto un campo di allenamento per la prima squadra (e non solo). Anche il Comune si è espresso, con una nota di Pasqualino Piunti.

LA POSIZIONE DEL COMUNE, TRE PROPOSTE DI PROGETTO. Parla Piunti: “Abbiamo chiesto ai nostri uffici di predisporre tre proposte progettuali che saranno vagliate nel corso del prossimo incontro previsto per il 16 novembre alle 10. Naturalmente, con la Sambenedettese abbiamo convenuto sulla necessità di individuare la soluzione più rapida ed economica. Una volta individuata questa soluzione – prosegue il Sindaco – la Sambenedettese si è detta disponibile ad intervenire sulla sistemazione del campo di gioco anche attraverso il sostegno dell’Istituto per il Credito Sportivo, mentre a carico del Comune resterà l’intervento sulla struttura e sull’accessibilità, nel rispetto delle prescrizioni degli organi competenti”.

PARLA ANDREA GIANNI, DG DELLA SAMB.  “Ringrazio l’amministrazione per l’incontro- esordisce il dg – ci siamo riaggiornati al 16 novembre per avere un’idea degli impegni di spesa per riqualificare il ‘Ballarin’. Noi abbiamo confermato la disponibilità di intervenire sul campo da gioco e ho già relazionato Franco Fedeli sull’incontro. Il presidente è contento e ottimista.

LE IPOTESI NATE DALL’INCONTRO. “L’intervento riguarderebbe anche le tribune e la viabilità ma questo sarà in capo al Comune” precisa Gianni. “Sulla gradinata Ovest c’è un vincolo della Soprintendenza ma a quanto pare sarebbe un intervento minimo da fare (il vincolo è legato ad alcuni manufatti situati sulle gradinate Ovest e che rappresentano una testimonianza dell’epoca dell’architettura razionalista ndr.).   Un preventivo la Samb può farlo?  “Noi non possiamo, il ‘Ballarin’ è di proprietà del comune. Toccherà al comune fare un piano, noi ci occuperemmo del campo e della gestione. C’è anche la possibilità di fare spogliatoi, uffici e un magazzino” rivela il dirigente rossoblu.

Le tribune saranno riqualificate o demolite? “Per forza di cose almeno una tribuna andrà demolita (quella Est non sottoposta a vincolo). Ma dobbiamo tenere presente quello che è il Ballarin per la città, è un simbolo” chiosa Gianni che con queste parole potrebbe allontanare una demolizione

LA SAMB POTREBBE COMPRARE IL BALLARIN? DIFFICILE. E’ un’ipotesi che si è fatta largo in questi giorni, ma sul vecchio stadio c’è un vincolo e non può essere ceduto prima del prossimo maggio, quando il Comune potrebbe anche indire un bando. Gianni a riguardo esprime la linea della società.  “È una scelta del Comune che dovrebbe mettere a bando lo stadio. Il Ballarin però è la storia e non può essere venduto, per me, così facilmente. Dipende anche dai costi, se il Ballarin costa 3 o 4 milioni con quella cifra una Cittadella dello Sport altrove si fa tranquillamente. A noi serve un campo e ci serve il più velocemente possibile – chiosa l’avvocato – per questo ci lasciamo aperte diverse strade compreso il Rodi visto che abbiamo i bambini della scuola calcio e anche tanti giovani per i campi ci servono. Se dvesse andare in porto la questione del Ballarin dovremmo fare un campo regolamentare, in erba naturale o sintetica, perché l’intenzione è di ospitarvi anche le partite delle giovanili”.

PER L’INVESTIMENTO DA’ UNA MANO GRAVINA?  Alla fine del colloquio il dg chiarisce definitivamente la linea della proprietà: “Per noi la situazione ottimale è la gestione del ‘F. lli Ballarin’ e delle strutture annesse per un tot di anni e a nostro carico ci sarebbe il rifacimento del manto erboso” puntualizza Gianni che poi rivela che una mano alla Samb potrebbe arrivare dal credito sportivo: ” La Lega ha stabilito i criteri di accesso al credito sportivo che ci potrebbe far accedere a fondi a tasso zero per cui per noi questo investimento è fattibile (il rifacimento del campo ndr.). A noi serve un campo e serve adesso o comunque nel minor tempo possibile. Il Rodi? Si vedrà, noi abbiamo tanti giovani, i bambini quindi ci servono campi”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 3.103 volte, 1 oggi)