ARIDITA’ 6 Mai chiamato veramente in causa se non per qualche traversone.

RAPISARDA 6 Va subito in appoggio offensivo e si sovrappone a Troianiello. Nella ripresa tenta spesso l’azione offensiva, senza però particolari acuti.

TOMI 6,5 Una buona discesa al 12’ con un sinistro rasoterra che lambisce il secondo palo. Pericoloso su una punizione da 35 metri. Recupera un paio di situazioni di contropiede avversario. Bravo.

MICELI 6 Conferma di essere un difensore di categoria capace di interventi sempre “puliti”, tranne un errore in appoggio nella ripresa. Sfiora il gol di testa nella ripresa.

PATTI 6 Qualche rinvio frettoloso di troppo nel primo tempo, una sostanziale tenuta dei non pericolosi attaccanti avversari nel resto dell’incontro.

BACINOVIC 6 Inizio un po’ “ingolfato”, e con lui tutta la Samb. È giocatore tuttavia fondamentale perché non appena inizia a girare, tutti gli altri calciatori ne traggono beneficio. Sale di condizione verso il finale del primo tempo. Sostituito nell’intervallo: certo non ha brillato ma gli avremmo dato una chance anche nella ripresa.

GELONESE 5,5 Come i compagni di reparto appare eccessivamente compassato, forse anche lui frenato dalla sosta che ha arrugginito un po’ i meccanismi. Riesce a brillare nella fase finale della partita quando il Fano lascia spazi a centrocampo e si chiude in difesa. Troppo, troppo poco.

VALLOCCHIA 5,5 Non riesce ad essere esplosivo nelle sue percussioni centrali come nelle giornate migliori.

VALENTE 5,5 Parte “vispo”, come d’abitudine, anche se i difensori fanesi gli fanno subito sentire le maniere forti, senza che l’arbitro ravvisi elementi per estrarre il cartellino. E si spegne.

TROIANIELLO 6 Un esterno offensivo che è innanzitutto un uomo d’ordine e di posizione nella manovra rossoblu. Ha una buona occasione su calcio d’angolo ma spara alto. Anche per lui riteniamo un po’ eccessiva la sostituzione dopo 45 minuti, poteva essere pericoloso e garantire un più congruo cambio d’assetto offensivo nella fase finale dell’incontro.

MIRACOLI 6 Subito al tiro dalla distanza, si ripete al 24’ e quindi di testa. Lotta su ogni pallone ma è meno preciso del solito nel gioco di sponda, suo pezzo forte. Ha una ghiotta occasione su assist di Di Massimo, conclude male ma è anche vero che subisce un’entrata durissima che lo costringe ad uscire. Forse c’erano gli estremi per il rigore.

BOVE 6 Inizia molto bene velocizzando la manovra e servendo con puntualità i compagni liberi. Scende di livello nei minuti successivi, Moriero lo sposta nel ruolo di rifinitore ma peggiora il rendimento.

DI MASSIMO 6 Entra nel vivo dell’azione, si accentra spesso per avvicinarsi allo scambio stretto con Miracoli. Che gli riesce al 23’, dopo una sua percussione notevole.

ESPOSITO 6,5 Molto generoso ma soffre la fisicità dei difensori fanesi nei primi minuti del secondo tempo. Crea grattacapi tra le linee ma gli manca poi lo spunto decisivo dentro l’area di rigore, tuttavia cresce con il passare dei minuti diventando una vera mina vagante nel finale.

DAMONTE 6 Offre il suo contributo specialmente sui colpi di testa, dove il centrocampo rossoblu solitamente fatica. Impreciso invece in alcuni improbabili lanci.

SORRENTINO 5,5 Ritorna in campo per giocarsi le sue chances, ma delude.

MORIERO 6 Il mister leccese vede la peggior Samb casalinga da inizio campionato, ancor più della pur volitiva ma perdente sfida contro il Padova. C’è da ragionarci per bene perché gli avversari adesso hanno capito il gioco della Samb che dovrà da ora in avanti essere brava a modificare assetto di gioco con frequenza per non dare punti di riferimento. Ci riferiamo soprattutto al ruolo di play-maker, assegnano a capitan Bacinovic. Quando lo sloveno gioca bene la Samb è una squadra da vertice del campionato anche per la qualità delle trame di gioco; viceversa, i rossoblu fanno sempre fatica. E gli avversari l’hanno capito portando una marcatura su Bacinovic che, se non a uomo, è una gabbia a zona a centrocampo: lo sloveno fatica a livello fisico e così il gioco rossoblu viene sterilizzato.

Venendo alla gara odierna, ci sono sembrati eccessivi i tre cambi tra il primo e il secondo tempo, non fosse altro che in questo modo ci si è preclusi di cambiare fattivamente l’assetto tattico. Ad esempio passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1, considerando la remissività fanese, con Troianiello-Di Massimo-Esposito dietro a Miracoli. Inoltre ci sembra che Gelonese, nonostante sia stato il centrocampista maggiormente in ombra, sia stato l’unico dei tre iniziali a giocare per 90 minuti.

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