SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il comitato che si oppone al project financing ha chiesto la convocazione di un’assise “aperta” al pubblico direttamente al presidente del Consiglio Comunale Giovanni Chiarini.

La richiesta, da Tuel, però non è vincolante visto che serve una “formalizzazione” scritta di almeno 1/5 dei consiglieri comunali. Cavillo che non dovrebbe essere difficile da superare visto che, su questo tema, le forze d’opposizione dal Pd ad Articolo Uno passando per Udc e De Vecchis e perfino la corrente “gabrielliana” di Forza Italia, si sono mostrate finora più che unite.

Il problema però potrebbe essere un altro. “Noi siamo pronti ad  appoggiare la richiesta” chiosa Giorgio De Vecchis “ma forse è meglio aspettare visto che ancora i nuovi documenti sul project (fra cui un nuovo conto economico) devono ancora essere presentati. Non vorrei che una convocazione immediata venisse superata dai fatti e dalle nuove carte”.

La richiesta del comitato è del resto molto fresca e ancora la minoranza non ne ha discusso. E’ certo, però, che un Consiglio aperto celebrato prima che in Comune arrivino i documenti freschi e aggiornati da parte dei proponenti e quindi la versione definitiva del progetto potrebbe essere, dal punto di vista degli oppositori del project, un Consiglio “sprecato”.

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