MONTEPRANDONE – “Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare”: queste parole di Daniel Pennac hanno ispirato gli scatti, parte di un più ampio reportage effettuato nelle zone colpite dai terremoti del 2016, del fotografo Luca Cameli in mostra da ieri, giovedì 26 ottobre, nel Chiostro del Santuario di San Giacomo della Marca.

All’apertura dell’esposizione, patrocinata dal Comune di Monteprandone e realizzata in collaborazione con l’associazione culturale UFO, erano presenti il sindaco Stefano Stracci, il consigliere provinciale e comunale Pacifico Malavolta, l’ex vice presidente del consiglio regionale Sandro Donati, il padre guardiano Silvio Capriotti e padre Nicola Iachini.

Dopo la benedizione delle foto e dei presenti da parte di padre Nicola, il sindaco Stracci ha ringraziato l’artista e i presenti.

“Di questa mostra mi colpiscono i soggetti, realizzati in luoghi difficilmente accessibili, colti con uno sguardo particolarmente sensibile. Si tratta di foto artistiche ma anche testimonianze storiche che lasciamo alle future generazioni. Abbiamo deciso di esporle nel chiostro del Convento, luogo simbolo della ripartenza. Una chiesa, che grazie ad un provvidenziale restauro iniziato mesi prima, ha resistito al terremoto del 30 ottobre riportando solo lievi lesioni, ed è stata riaperta dopo lavori di ripristino durati meno di un mese. La presenza di queste immagini in questo luogo – ha concluso Stracci – siano d’auspicio per le zone immortalate dall’obiettivo di Cameli per una rapida e ben fatta ricostruzione non solo architettonica ma anche sociale ed economica”.

Al termine i presenti hanno visitato la mostra composta di 35 istantanee realizzate nel viaggio di Luca Cameli, svolto a più riprese e non senza difficoltà, soprattutto nei primi concitati giorni dopo le scosse di agosto e novembre ad Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Balzo di Montegallo, Illica, Muccia, Norcia, Spelonga, Trisungo e Visso.

 La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 7 alle 12 e dalle 15,30 alle 19,30 fino a domenica 19 novembre. L’ingresso è gratuito.

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