SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Dodici Comuni della Riviera non potranno accedere ai 248 milioni (quota per le Marche ndr.) aggiuntivi dei fondi Fesr (Fondo Europeo di sviluppo regionale) messi a disposizione per il terremoto”. A parlare è il Consigliere Regionale Pd Fabio Urbinati che scende in campo chiamando a raccolta la stampa sambenedettese per illustrare la “pezza” (in senso buono, ci mancherebbe) che ha voluto mettere sul problema che impedisce di attingere ai fondi europei per l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico degli immobili pubblici che si trovano nelle zone a rischio 3 (rischio sismico minimo nella scala di riferimento).

UNA MOZIONE PER I 12 ESCLUSI. Il diktat di lasciare fuori le “zone 3” è europeo ma l’inconveniente è evidente per le nostre zone visto che, sui 229 comuni marchigiani, solo 12 e solo quelli della “nostra” fascia costiera rimarranno fuori dal Fesr straordinario, visto che il resto della Regione è a rischio sismico 1 o 2. Da qui nasce la mozione di Urbinati che ieri è stata votata e approvata dal Consiglio in Regione. Non da tutti però. E qui ne nasce l’ennesimo capitolo della jihad contro i 5 Stelle, che non hanno votato il provvedimento dell’ex assessore del Comune di San Benedetto, un “atto gravissimo” per il firmatario.

JIHAD A “5 STELLE”. In realtà una mozione sullo stesso argomento presentata da Giorgini & Co. ieri il Consiglio l’ha pure discussa, ma è stata respinta. Giustamente per Urbinati, “visto che si chiedeva di ridiscutere la zonizzazione, ma la scala (da 1 a 3 l’abbiamo detto ndr.) la fa la comunità scientifica non certo la Regione o il Governo” chiosa il democratico.

Insomma non è il momento di massima intesa fra “grillini” e Pd (nel caso un’intesa ci fosse mai stata) col consigliere sambenedettese che rincara la dose andando pure a controbattere al comunicato stampa, apparso un po’ ovunque ieri, in cui i 5 Stelle, sulla piscina comunale di San Benedetto, dichiaravano di voler “aspettare di studiare i documenti” prima di schierarsi. Per Urbinati la “pausa di riflessione” non è ammissibile in questo caso e che descrive perfino quello che il consigliere definisce “un comportamento schizofrenico dei 5 Stelle” a cui viene rinfacciata “una conferenza stampa, sulla presunta presenza di amianto nelle macerie lavorate all’Agraria, arrivata appena due giorni dopo l’accesso agli atti di Peppe Giorgini sull’argomento”. Insomma, per il fronte democratico il M5S si prende del tempo per riflettere un po’ quando gli pare.

ARRIVERANNO ALTRI FONDI? Ma torniamo ai fondi Fesr e alla “pezza” di Urbinati. A quanto pare la mozione del consigliere serve per garantire, in qualche modo, che i nostri comuni (San Benedetto compreso) non rimangano col classico cerino in mano. Praticamente si impegna la Regione a dare la precedenza a questi 12 Comuni quando si tratterà di erogare fondi  (regionali o europei ma diversi dal Fesr) che avranno per oggetto la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico. Se e quando ci saranno.

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