SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo scorso 5 ottobre vi abbiamo parlato dell’ordinanza con cui il Sindaco Piunti ha sgomberato e dichiarato inagibile la palestra dell’istituto scolastico delle suore “Concezioniste” di via Tonale (CLICCA QUI). Alla base della decisione i sopralluoghi delle squadre tecniche di verifica post sisma che hanno evidenziato delle lesioni alle travi della struttura, danni già segnalati lo scorso novembre.

Contattata dall’istituto, la nostra redazione ha raggiunto l’istituto in zona “Ponterotto” per avere delucidazioni in merito all’intera vicenda. Da quello che abbiamo capito, la palestra della scuola “paritaria” (è ad uso dei bambini della primaria, dalla prima alla quinta elementare) è stata oggetto di diverse ispezioni a partire dal novembre 2016 ma la chiusura effettiva non è affatto recente. “In palestra non entra più nessuno dal 7 dicembre scorso, nemmeno per pulire” ci spiega suor Iolanda Scarafoni, la coordinatrice della scuola che ci mostra pure la struttura e, in effetti, da fuori si possono notare anche i materassini e le attrezzature da ginnastica che sono rimasti in “disordine” dalla data in cui il sindaco ha emesso la prima ordinanza in cui, testualmente, si “inibiva” l’uso della palestra fino all’accertamento dell’idoneità statica della struttura.

“Non vorremmo che passasse un messaggio sbagliato” dichiara suor Iolanda “al momento abbiamo 134 bambini che ormai da un anno fanno attività fisica nella hall della scuola e nelle classi non occupate” . Dopo quel dicembre la scuola è stata ispezionata un’altra volta intorno al periodo di Pasqua 2017 (“hanno usato anche i raggi X” aggiunge suor Iolanda), prima dell’ultimo sopralluogo che il 26 settembre ha classificato i danni alla struttura con la lettera “B” e ha portato all’ordinanza definitiva da parte di Piunti. In attesa di poter avviare l’iter di ripristino di un edificio alto 7 metri e mezzo e senza piani divisori, “il motivo per cui il terremoto ha fatto oscillare più del normale la nostra palestra” ci spiega ancora la coordinatrice. Gli interventi non dovrebbero essere, poi, molto costosi. “Penso siamo intorno all’ordine di qualche decina di migliaia di euro per poter ‘fasciare’ le travi con un materiale particolare” ci spiega invece Annunzio Tacconi, un rappresentante dei genitori.

 

 

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