SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tantissime persone hanno affollato le strade del Paese alto per le celebrazioni in onore di San Benedetto Martire nella tre giorni di festa.

Gli organizzatori sono sempre gli stessi, Associazione Culturale Amici del Paese Alto e Comitato di Quartiere con il supporto dell’Amministrazione comunale, ma al sesto appuntamento con il Patrono la festa si è rinnovata.

“Abbandonato il format della classica sagra e degli spettacoli serali per tutti, si è puntato con grande successo a delle serate per un pubblico più giovanile: comico di Zelig, I Pupazzi e Vizi e Virtù affiancati dallo street food (il cibo da strada) – affermano dal Comune – Mentre il pomeriggio, ricco di eventi per i bambini, ha visto il centro storico affollato quanto non mai dalle famiglie. Il successo di pubblico ha dimostrato che la formula ‘pomeriggio festa per le famiglie, sera per i giovani’ ha funzionato”.

Tanti gli eventi culturali (tre presentazioni di libri, un convegno, tre visite guidate, due mostre) non solo per i giovani ma anche per i bambini: successo, ad esempio, ha riscosso la passeggiata per i più piccoli “La mia città si chiama Benedetto” a cura della prof.ssa Valeria Tocchetti che ha accompagnato più di cento persone dal centro città al Paese Alto raccontando con suggestione i monumenti e la storia della città.

“Ma la festa del Patrono, oltre alla celebrazione del Santo, deve essere un momento per valorizzare il territorio e infatti ogni evento culturale è stato pensato a questo scopo – aggiungono dal Comune –  Lo stesso torneo di calcio per ragazzi organizzato dalla S. S. Torrione è stato un modo per ricordare un personaggio che ha fatto tanto per il quartiere, Basilio Amadio, scomparso tre anni fa, presidente del Torrione Calcio per diversi anni”.

Gli eventi in programma erano tanti e per tutti i gusti, come ad esempio i due motoraduni che hanno affascinato piccoli e grandi sotto la Torre e che hanno portato tanta altra gente al Paese Alto.

“Anche la parte gastronomica è stata pensata per valorizzare il territorio e la tradizione, e infatti sono stati privilegiati i ristoratori del Centro Storico e gli ambulanti dello street food di San Benedetto, ma soprattutto è stato mantenuto un piccolo stand dove si potevano gustare i piatti tradizionali della Festa del Patrono – dichiarano dal Comune –  la pasta di sudendre, le frittelle e i frittelletti. Molto apprezzate frittelle: le cuoche ne hanno fritte quasi 2 mila. Infine, la festa non poteva che concludersi con l’incendio della Torre, altra tradizione recuperata dagli organizzatori”.

I numeri della festa: più di 60 volontari (compresi i ragazzi dell’oratorio), quasi mille visitatori alla Torre dei Gualtieri, circa 5 mila presenze al Paese Alto tra attività sportive, culturali, giochi per i più piccoli e spettacoli serali.

“Oltre a ringraziare l’Amministrazione comunale e i suoi dipendenti che come ogni anno ci offrono la loro massima disponibilità – dicono il presidente del Comitato di Quartiere Alessandro Ribeca e il presidente dell’Associazione Amici del Paese Alto Italo Giuliani – sentiamo di dover dire grazie ai tanti volontari: senza di loro non solo non si riuscirebbe a fare la festa, ma non sarebbe una festa vera. E vogliamo ricordare anche chi non c’è più, Assuntina, Claudio ed Eugenio, che hanno fatto risplendere il sole e ci hanno donato tanto calore in questi tre giorni.”

“Il successo della festa in onore del Patrono fa il paio con quello riscontrato quest’estate per le celebrazioni in onore della Madonna della Marina – dice il sindaco Pasqualino Piunti – e ciò é l’ulteriore dimostrazione che, quando le cose si fanno col cuore, con l’amore che personale comunale e volontari hanno per la nostra città, San Benedetto risponde con numeri record. Un grazie speciale al consigliere Pierfrancesco Troli, che ha dedicato anima e corpo perché tutto andasse per il meglio”.

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