SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel tardo pomeriggio dell’11 ottobre una delegazione di Occhio Amico Pda è stata nuovamente ricevuta in Comune, a San Benedetto,  per fare il punto della situazione sulla questione sicurezza.

“Alla presenza del Sindaco Piunti, degli Assessori Traini e Assenti e del comandate della Polizia Municipale Coccia abbiamo esposto i risultati del nostro operato e presentato le nuove iniziative che abbiamo in cantiere per i prossimi mesi – afferma l’associazione tramite una nota – L’occasione è stata utile anche per segnalare aree di intervento, individuate grazie al contributo dei cittadini, sulle quali è possibile lavorare al fine di migliorare la sicurezza di tutti i residenti”.

Occhio Amico Pda prosegue: “A tal proposito grazie alla sensibilità del Comandante Coccia e compatibilmente con le risorse a sua disposizione, cercheremo di avvicinare il cittadino alla figura del Vigile Urbano e viceversa. Questo sarà possibile tramite incontri periodici e una presenza maggiore nei vari quartieri, soprattutto i più periferici – aggiungono dalla delegazione –  Per quanto riguarda il piano di videosorveglianza, gli amministratori hanno ribadito che il primo step partirà entro fine anno e il secondo è già stato finanziato. Ci sarà poi un terzo step per i quali sono previsti investimenti per altri 160 mila euro. Sono investimenti importanti tenendo anche conto che il budget stanziato inizialmente era inferiore ai 30 mila euro”.

Oltre alla rete di videosorveglianza prevista, la Polizia Municipale sta preparando una mappa di tutte le telecamere private che insistono sul territorio comunale. “L’idea, appoggiata anche dalla nostra associazione, è quella di utilizzare anche le immagini di queste telecamere in caso di eventi criminosi – dichiara Occhio Amico Pda – Avere una mappa e quindi la possibilità di accedere tempestivamente alle immagini aumenta moltissimo la percentuale di successo di una indagine investigativa.”.

“Passi in avanti si stanno facendo anche in ottica di adesione del Comune al programma di ‘controllo del vicinato’ – affermano – Una realtà, alla quale ci siamo in parte ispirati, che è presente da diversi anni su tutto il territorio nazionale e che fornisce consulenza e supporto a enti, associazioni locali e privati cittadini che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza residenziale e organizzare gruppi di controllo del vicinato”.

Questi sono stati i principali, non gli unici, argomenti di discussione. 

“Come nostro costume lavoriamo per aiutare a risolvere i problemi, prendendoli per quello che sono, senza allarmismi ne minimizzazioni – dichiara la delegazione – Qualcuno purtroppo getta quotidianamente benzina sul fuoco forse per una mera strumentalizzazione politica o forse per un personale desiderio di apparire sui media. I problemi ci sono, ma non vanno utilizzati per fare propaganda, vanno analizzati, studiati e per quanto possibile risolti – concludono –  La nostra collaborazione con le Forze dell’Ordine e con chi è preposto alla sicurezza del territorio è massima. Ancora una volta va a loro il ringraziamento per quanto fanno, spesso lontano dai riflettori”.

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