SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ieri vi abbiamo raccontato della decisione del Tar pugliese di ribaltare l’esito delle Amministrative di Lecce, togliendo la maggioranza al Sindaco di centrosinistra, accogliendo il medesimo ricorso presentato da Paolo Perazzoli e dalle coalizioni sconfitte in relazione alle consultazioni amministrative sambenedettesi del 2016.

Oggi la notizia fa il paio con un’altra anatra “azzoppata”, stavolta dai tribunali abruzzesi che hanno tolto la maggioranza in Consiglio al Sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis. Il Tar ha infatti accolto il ricorso di Giovanni Di Pangrazio (centrosinistra, sindaco della cittadina marsicana fino allo scorso giugno quando fu sconfitto dallo stesso De Angelis) soccombente al ballottaggio ma le cui liste, al primo turno, erano arrivate al 51,58% dei voti. Anche per gli schieramenti e le forze politiche questo caso è praticamente gemello di quello di San Benedetto.

Aumentano dunque i casi di anatre “azzoppate” (mentre il centrosinistra, forse, starebbe pensando a un ricorso alla Corte di Giustizia Europea) di pari passo con la delusione del centrosinistra sambenedettese e di chi è rimasto fuori dal Consiglio. “Forse in Puglia le anatre sono diverse” scriveva il consigliere del Pd Tonino Capriotti ieri su Facebook. Gli faceva eco Barbara Sanavia prima dei dei non eletti della lista legata a Giorgio De Vecchis scrivendo: “Alla faccia della certezza di diritto italiana, due situazioni identiche con due risultati opposti”.

IL CASO DI AVEZZANO

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