SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà il vento del Sud? Da Lecce arriva una notizia che interessa anche la politica sambenedettese, come riportiamo citando la redazione di La Repubblica Bari:

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Dunque il sindaco Carlo Maria Salvemini, che si era imposto al ballottaggio con oltre il 54% dei consensi, non può più godere della maggioranza dei consiglieri perché al primo turno lo sfidante di centrodestra Mauro Giliberti nonostante il 45,29% delle preferenze personali aveva visto le liste a lui collegate superare abbondantemente la soglia del 50%.

Le motivazioni della sentenza devono essere ancora depositate ma, a quanto pare, il tribunale amministrativo pugliese ha dato un’interpretazione letterale del Tuel, revocando il premio di maggioranza al sindaco uscito vincente dal ballottaggio ma le cui liste, al primo turno, erano state superate in termini di voti da quelle dello sfidante.

Nel caso pugliese le forze politiche, destra e sinistra, sono invertite. Ma analoga vicenda era accaduta a Paolo Perazzoli, nel 2016: l’insieme delle liste aveva superato il 50% ma lui si era fermato a circa il 45%, non riuscendo poi a vincere il ballottaggio a vantaggio di Pasqualino Piunti. Il suo ricorso era stato bocciato ma sia la giurisprudenza che potrebbe aver segnato la sentenza del Tar pugliese, sia un eventuale ricorso alla Corte di Giustizia Europea da parte dello stesso Perazzoli, potrebbero rilanciare le ambizioni del centrosinistra sambenedettese.

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