SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un po’ la star della settimana dopo il bel gol al Santarcangelo, il primo per lui in stagione e il terzo in assoluto in campionato dopo la perla dello scorso anno al Gubbio e uno, bello ma meno memorabile, contro l’Ancona. Parliamo ovviamente di Andrea Vallocchia che la Samb sceglie per presentarsi davanti alla stampa a tre giorni dalla vittoria con i romagnoli, che è valsa la testa della classifica.

“VI SPIEGO IL MIO GOL”. Il primo pensiero del giovane reatino, che compirà 21 anni il prossimo maggio, non può che essere verso la rete e la vittoria di domenica. “Il mio gol è arrivato da un inserimento, una situazione su cui puntiamo molto spesso” rivela il giocatore, che poi spiega anche come ha deciso, intuito, di tirare sul primo palo: “Visto che la palla me l’aveva data Miracoli e che in mezzo c’era solo Gelonese ho deciso di tirare, pensando più che altro ad alzare la palla il più possibile perché, si sa, in quei casi i portieri escono a valanga”.

IL MERCATO...Adesso è arrivato il primato in classifica e forse anche interessamenti importanti per il calciatore (si parla di Sassuolo su di lui) che, però, sembra avere idee chiare e la testa poco annebbiata da successi e lusinghe: “Io penso che chi si ferma è perduto e quindi nonostante il primo posto l’unica strada possibile è il lavoro. Per quanto riguarda gli interessamenti di altre squadre quelli li conosce il presidente, io penso solo e unicamente alla Samb”.

….E IL PASSATO Vallocchia, che è in un momento di grazia e di netta e visibile ascesa, non si dimentica di chi l’ha lanciato. “Un grazie lo devo dire a Sanderra”  l’allenatore che oltre ad avere intuito che il ragazzo poteva diventare un’ottima mezz’ala “è stato il primo ad avermi buttato dentro. Ma anche con Palladini – ammette – nonostante non  giocassi spesso, ho imparato molto”. Ovviamente il ragazzo non dimentica Francesco Moriero, il suo attuale allenatore, che in questa stagione gli sta dando parecchia fiducia. A lui e agli altri “ragazzi terribili” Bove e Gelonese. “Lo devo ringraziare per le chance che mi sta dando” dichiara Vallocchia che, con gli altri, dice di non sentire la responsabilità e il peso di una maglia da titolare: “Anche quando giochiamo a centrocampo io, Bove e Gelonese non sentiamo la pressione ma cerchiamo soprattutto di dare il massimo a livello di corsa. Poi se va male sappiamo che in panchina ci sono grandi giocatori, gente che ha fatto anche la B”.

 

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