SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la nostra intervista all’assessore Pierluigi Tassotti (CLICCA QUI) in cui si è parlato prevalentemente della piscina comunale (oggi pubblicheremo la seconda parte che, però, riguarderà solo in parte l’argomento piscina) il comitato sambenedettese “Stop Project” ha deciso di rispondere pubblicamente alle parole del membro di Giunta. Di seguito il post apparso sulla pagina Facebook del comitato.

IN RISPOSTA ALLE AFFERMAZIONI PUBBLICHE DELL’ASSESSORE ALLO SPORT PIERLUIGI TASSOTTI

“Da diversi mesi la città discute sul futuro di uno dei suoi più importanti impianti sportivi . Discussione che ha visto gli interventi di amministratori locali, società sportive, dirigenti comunali, consiglieri comunali, forze politiche e semplici cittadini,

Tuttavia in questa agorà si è notato l’assordante silenzio dell’assessore allo Sport che in teoria è la carica amministrativa che per statuto dovrebbe non solo partecipare ma anche orientare la discussione per difendere le ragioni del nuoto sambenedettese.

E l’assessore rompe il silenzio all’indomani della nascita di un Comitato civico promosso della due più grandi società di nuoto,rilasciando un’ intervista ad un giornale on line, rovesciando sulle suddette società una serie di falsità e ingiurie che non si possono tacere .

Assessore Pierluigi Tassotti – “I servizi aumenteranno, noi sul bando vogliamo inserire due corsie in più al giorno per il nuoto libero dalle 8 di mattina fino a chiusura della piscina, un servizio che oggi c’è ma in ore non fruibili per tutti, perché gli orari migliori se li accaparrano le società”

Rispetto all’orario per il nuoto libero al pubblico all’assessore sfuggono alcuni aspetti che ad un assessore non dovrebbero sfuggire .
La destinazione d’uso degli spazi acqua è competenza esclusiva dell’amministrazione che può cambiare la stessa quando e come vuole ,come già fatto più volte dalle precedenti amministrazioni .

Quindi non c’è bisogno di questo project o di qualsiasi altro intervento da parte di privati per potenziare gli spazi e gli orari del nuoto libero al pubblico

Pertanto affermare che le società “si accaparrano gli orari migliori” è assolutamente falso.

Inoltre è noto a tutti i gestori di impianti sportivi che gli orari migliori e più richiesti dall’utenza adulta per qualsiasi servizio sono quelli del tardo pomeriggio , generalmente dalle 18/18.30 in poi.

Allo stato attuale gli spazi per il nuoto libero negli orari suddetti mancano solo nelle giornate di martedì e venerdì.
In tutti gli altri orari l’offerta attuale è buona e se non c’è una continuità dalla mattina alla sera non è sicuramente perché le società si “accaparrano gli spazi migliori” ma è riconducibile piuttosto alle dinamiche inerenti la gestione del personale pubblico preposto all’assistenza bagnanti e perché non si è mai creato un tavolino con le società per chiedere una collaborazione in tal senso finalizzata ad allargare l’offerta oraria, perché di spazi a disposizione per aumentarla ce ne sarebbero diversi.

Infine la richiesta fatta dall’amministrazione al privato “garantire almeno n. 2 corsie nuoto libero per ciascuna ora di apertura” nell’orario mattutino è riduttiva rispetto all’attuale.

Assessore Pierluigi Tassotti – “Le società che stanno attualmente nella piscina è inevitabile che avranno un ridimensionamento questo è ovvio e fuori discussione. A pieno regime, quando ci saranno tutte e due le vasche ci saranno anche due corsie in più però (la piscina esterna passa da 8 a 10 corsie) e se l’utenza lo richiede possono stare aperte anche in contemporanea. Ci sarà un ridimensionamento, certo, ma non drastico. Capisco però, dal loro punto di vista, che ritrovarsi dall’avere 100 ad avere 80 dia un po’ fastidio.”

A parte l’assoluta falsità nell’affermare che le società si ritroverebbero ad avere 80 invece che 100 ,visto che la risposta ufficiale del proponente alla richiesta di modifiche da parte dell’amministrazione è stata testualmente:

“Assessore Pierluigi Tassotti – “Le corsie rimanenti saranno utilizzate dal concessionario, e in base alle richieste, dalle Associazioni o Società Sportive che ne faranno richiesta, con priorità alle Società cittadine esistenti al momento della attivazione del project.”

E che pertanto l’80 citato dall’assessore ci chiediamo dove l’abbia letto, riteniamo che passare da un regolamento pubblico attraverso il quale si attribuiscono oggi gli spazi-acqua della piscina sulla base di criteri meritocratici ( risultati agonistici e numero di utenti) ad un regime in cui l’assessore-imperatore stabilisce un tot a qualcuno accondiscendente e un altro tot a te che non assecondi la mia volontà, nemmeno ai tempi dei Borboni accadeva .

“C’è stato un incontro …….E’ uscita fuori anche la proposta di una società unica da parte del proponente del project (Attilio Garbati di Sport Smile n.d.r.), la proposta di fusione fra Pool, Gogese e la società del proponente (Delphinia Nuoto n.d.r.), cosa che Cogese e Pool non hanno preso minimamente in considerazione.”

A parte che ,tranne un’estemporanea proposta esposta dallo stesso assessore quasi al termine dell’incontro citato e nel quale l’assessore stesso fu per la maggior parte della durata assente, le società Pool e Cogese non sono state invitate ufficialmente a discutere di nulla da nessuno ne prima che la proposta del privato venisse protocollata ne durante tutti questi mesi e che al termine sempre dello stesso incontro fu l’assessore Assenti che invitò il direttore dell’ufficio sport a convocarne un successivo invitando anche il Sig.Garbati che però non è poi mai stato indetto, riteniamo che i rapporti di collaborazione e di partenariato tra le società di nuoto sono utili al nuoto sambenedettese quando sono finalizzati alla valorizzazione del nuoto agonistico e al miglioramento dei servizi ; non possono nascere per inciuciare alla spalle dei cittadini per accaparrarsi i beni pubblici come la struttura P.Gregori per tirarci su ristoranti ed attività commerciali.

Come Comitato a questo punto siamo molto curiosi di leggere la seconda parte dell’intervista all’assessore.”

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