VAL VIBRATA – Fine settimana movimentato in Val Vibrata dove i carabinieri, in tre operazioni distinte, hanno tratto in arresto due persone e notificato un divieto di avvicinamento a un vicino di casa molesto.

Nello specifico, a Nereto, i militari della locale stazione hanno rintracciato e arrestato, su ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Ascoli Piceno, E.P, 36enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà scontare un residuo di pena di un anno e 2 mesi in quanto ritenuto colpevole di spaccio di sostanze stupefacenti. I reati sono stati commessi dal 36enne nel 2012 ad Alba Adriatica e nel 2013 a Nereto. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere teramano di Castrogno.

A Colonnella, invece, i carabinieri del radiomobile di Alba Adriatica, diretti dal tenente colonnello, Emanuele Mazzotta, hanno arrestato, in flagranza di reato, T.M.A, rumeno, 25enne, domiciliato a Montesilvano, già noto alle forze dell’ordine. Il giovane dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Nella serata di venerdì, infatti, si è introdotto in un negozio di calzature, all’interno del centro commerciale Val Vibrata, e, dopo aver tolto le placche antitaccheggio su 5 paia di scarpe griffate, le ha nascoste in una busta cercando di uscire inosservato. Ma non aveva fatto i conti con il sistema di allarme che è entrato subito in azione. E’ stato quindi bloccato dal personale di sicurezza in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Il 25enne è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di Alba Adriatica e nella mattinata di ieri è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto.

Infine, i carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, a seguito di una denuncia presentata da una 57enne del posto, hanno rintracciato e notificato a G.D.E, 55enne, un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna.
L’uomo, da qualche tempo aveva iniziato a a minacciare e a molestare la 57enne, sua vicina di casa, procurandole forti stati di ansia e paura, portandola anche a temere per la propria incolumità. Ora, con l’arrivo del provvedimento del tribunale di Teramo, il 55enne dovrà tenersi tassativamente a 500 metri dall’abitazione della donna e dal suo luogo di lavoro e non potrà contattarla in nessun modo.

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