SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come ogni anno vengono istituite queste Giornate allo scopo di promuovere le attività turistiche e culturali in Italia. Il 23 settembre dalle ore 16 e il 24 settembre dalle 17.30, al Museo d’Arte sul Mare, presso il molo sud di San Benedetto, vengono illustrate le opere a in travertino scolpite sui frangiflutti; 170 sculture provenienti da 37 nazioni in tutto il mondo. Il titolo assegnato dal Consiglio d’Europa per il 2017 è “Cultura e Natura”, un mezzo per valorizzare l’interazione costante tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

Una passeggiata tra le sculture, resa possibile dal Club per l’Unesco di San Benedetto, in collaborazione con l’Amministrazione e con gli studenti dell’Istituto tecnico economico per il Turismo “Fazzini” di Grottammare.

All’iniziativa aderiscono moltissimi luoghi della cultura non statali: musei civili, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private.

“Rivolgiamo un sentito ringraziamento al Club per l’Unesco e le associazioni che rendono possibile tutto questo evento – esordisce l’assessore Annalisa Ruggeri -. San Benedetto è un museo a cielo aperto e il Mam rappresenta la massima espressione dell’incontro tra l’arte e il mare”.

Interviene poi la consigliera del Club per l’Unesco Achillina Buonfigli: “Finalmente daremo risposta alle tante domande poste dai visitatori, che si trovano ogni anno di fronte a queste opere magnifiche. Lo scopo è di illustrare il significato che l’artista attribuisce alla sua creazione, ciò è possibile grazie alla collaborazione di Piernicola Cocchiaro, Fabrizio Mariani e i ragazzi dell’Istituto Fazzini, dislocati davanti a ciascun masso, pe fornire una panoramica completa di ogni scultura. La speranza è di creare un opuscolo illustrativo, un’app o eventualmente un Qr code, in modo da tenere informati costantemente su un patrimonio artistico di cui San Benedetto può andare fiera”.

Conclude infine il presidente del Club per l’Unesco Laura Cennini: “Abbiamo coinvolto anche l’associazione ciechi di Ascoli Piceno in questa passeggiata. Questo museo a cielo aperto permette, infatti, a differenza della maggior parte dei musei, di avere un contatto tangibile con le opere esposte. L’invito che rivolgo a tutta la cittadinanza e alle scuole di San Benedetto è di non perdere questa occasione speciale”.

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