GROTTAMMARE – L’estate volge al termine, ma il Paese Alto di Grottammare resta fedele a un altro calendario, più intelligente e meno “fiscale”. Quello che prevede interessanti eventi e momenti di vita condivisa all’aperto fino a che il bel tempo permetterà.

“Stiamo lavorando per cercare di allungare la stagione estiva oltre la sua durata naturale – conferma l’assessore Lorenzo Rossi – e c’è la necessità, quando il tempo è clemente, di superare questo limite come si fa in altre parti d’Italia”.

Detto fatto. Perché un altro appuntamento imperdibile, unico nel nostro Paese, è in programma venerdì 22 e sabato 23 settembre 2017 a partire dalle 21, quando le strade del Vecchio Incasato saranno inondate dai tipici suoni scozzesi e immerse in suggestive scenografie in occasione del raduno nazionale “Gathering – Cornamuse al Borgo”. L’ingresso è gratuito.

Il 22 settembre si terranno gli spettacoli musicali nelle diverse piazze del paese con circa 100 piper “in divisa”, mentre il 23 si svolgerà il Grande Concerto in piazza di Porta Maggiore, impreziosito dalla presenza di Sir Roderick macLeod, direttore del National Piping Center, nonché il più grande suonatore di cornamusa scozzese a livello internazionale. Sarà possibile godersi lo spettacolo gustando una birra alla spina – bevanda prediletta dai piper – approfittando delle postazioni appositamente installate per l’evento o sostando nei locali del Borgo.

L’iniziativa completamente autofinanziata, patrocinata dal Comune di Grottammare e sponsorizzata dalla Casa Vinicola Carminucci, è organizzata dall’Associazione Cantina di Sant’Agustino del circolo parrocchiale e dall’Associazione Paese Alto in collaborazione con The National Piping Center.

“Una bellissima collaborazione – la definisce Giuseppe Rivosecchi, presidente dell’associazione Paese Alto – la quale dimostra che è possibile fare qualcosa di bello quando ci sono la volontà e tante persone che si impegnano in maniera disinteressata, ma solo perché hanno a cuore Grottammare”.

“Ormai il Paese Alto è lo spazio in cui si può rappresentare tutta l’energia che esprime la città – sottolinea il sindaco Enrico Piergallini – Come è accaduto in passato con altre iniziative di successo, tra cui Piano cerca Pianista e lo spettacolo di Pinocchio a Carnevale, anche questa volta c’è dietro una persona: Don Giorgio Carini. Grazie a loro, l’amministrazione non deve essere altro che una sponda di idee“.

Ma cosa c’entrano la Scozia e i suonatori di cornamusa con Grottammare? Questione di orizzonti più ampi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Ma anche una scelta “strategica” per aprirsi al mondo e non perdere un’occasione importante (più grave del confonderli, ancora nel 2017, con gli zampognari…), visto che l’appuntamento in passato si è tenuto in Toscana e a Pesaro.

“L’iniziativa guarda oltre i confini locali – puntualizza Rossi – e ce lo racconta questo gemellaggio con la Scozia, che può diventare in futuro un ponte per l’ennesimo appuntamento di internazionalizzazione con il Turismo“.

Fuori dal Paese gli eventi contano su una grande partecipazione di stranieri, non solo di persone del posto come accade dalle nostre parti. Che invece hanno grandi potenzialità, sebbene espresse in minima parte. Non è un caso il posto di primo piano nel panorama nazionale che si è guadagnato il “nostro” Montelago Celtic Festival in appena 10 anni, e che anche il sindaco si è messo a studiare con curiosità per cercare di carpirne i segreti del successo.

“Anche i suoi appassionati sono impazienti di venire a Grottammare in occasione del gathering – anticipa Don Giorgio – I suonatori di cornamusa che ospiteremo provengono da ogni parte di Italia e anche dall’estero: sono un centinaio in 5 bande. Per noi, questo mondo è un po’ a margine rispetto alle nostre tradizioni, ma nelle Marche e in tutto il pianeta ci sono moltissimi amanti di questo strumento così particolare, il più difficile in assoluto da suonare”.

Lui lo sa bene, non solo in teoria, visto che lo studia da circa un decennio. Un piper provetto, anche se nega – ma il video lo inchioda – che non risparmia di esercitarsi a casa per tenersi allenato. “Qualche vicino però non ha gradito”, confessa.

Anche lui avrà tutto il weekend per lasciarsi conquistare dalla bontà della musica (e della birra) scozzese.

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