SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il tema sicurezza è uno dei trend topic del momento in città con il quartiere San Filippo in fermento, a Nord, e pure Porto D’Ascoli Centro che sta iniziando a muoversi. In entrambi i casi, infatti, si stanno raccogliendo le firme per presentare un esposto da consegnare direttamente alla Prefettura di Ascoli (nel primo caso si è mosso in prima persona il comitato, nel secondo a promuovere la petizione è l’ex presidente di quartiere Elio Core).

Sul tema decide oggi di entrare, a gamba tesa, anche il Pd che, nel corso di una lunga conferenza stampa, si sofferma soprattutto sulla sicurezza urbana di San Benedetto, andando praticamente a commissariare l’azione dell’amministrazione Piunti. “Tutti i provvedimenti messi in campo dall’amministrazione sono stati inefficaci” chiosa il capogruppo Antimo Di Francesco che annuncia che,  la settimana prossima, chiederà “un incontro al Prefetto perché rappresentiamo pur sempre la coalizione che ha raccolto il 50,8% dei voti alle scorse elezioni e non possiamo ignorare le richieste delle persone” sottolinea ancora il democratico facendo quadrato attorno al “suo” elettorato.

Tra i punti critici maggiormente sollecitati dalla forza d’opposizione il piano telecamere (“non sappiamo a che punta sia”) e il presidio estivo dei vigili urbani (“se c’è stato aumento dei controlli non si è visto perché i problemi sono rimasti”). Il partito, infine, ricorda che nelle prossime settimane proseguirà la campagna d’ascolto coi quartieri (“partendo dai più problematici” dice ancora Di Francesco) interrotta più o meno un anno fa in concomitanza con l’inizio della campagna referendaria per la Renzi-Boschi.

 

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