ANCONA – Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione torna ad alzare la voce sul tema sanità. Lo fa con una denuncia sulle numerose mozioni presentate in questi mesi “e lasciate nei cassetti per mesi da questa maggioranza” . Due, poi, erano all’ordine del giorno oggi nell’ultima riunione del consiglio ma non sono state discusse perché Ceriscioli (assessore alla Sanità) era assente, provocando non poco risentimento nei pentastellati.

Il gruppo, rimasto a bocca asciutta, fa allora una sorta di viaggio da Nord a Sud per la Regione, un viaggio che coinvolge Fano e Pesaro (a rischio chiusura uno dei due punti nascite visto che Fano nel 2015 non ha raggiunto la soglia minima dei 1000 parti) e si sposta più a Sud a Osimo e San Severino dove i punti specializzati in ostetricia sono stati chiusi entrambi. I grillini, poi, arrivano anche a San Benedetto, definita “eccellenza provinciale” che, però, nonostante un incremento di nascite “del 20%” soffre da parecchio di un’endemica carenza di personale e “soprattutto di pediatri” chiosano da Ancona “sventolando” pure una delle due mozioni protocollate ma non discusse (la numero 187 a firma Fabbri, Maggi e Peppino Giorgini che l’ha proposta) che chiede alla Giunta di Ceriscioli di assumere subito a tempo indeterminato infermieri e medici specializzati in pediatria.

La denuncia dei pentastellati si va a incastonare, parole loro, in un periodo “nero” che negli scorsi mesi “fatto salire alla cronaca gravi eventi di morti neonatali” nel territorio regionale (ricordiamo la vasta eco di un bimbo morto a meno di 24 ore dalla nascita a Civitanova lo scorso anno n.d.r.). Di qui un’altra mozione, stavolta a firma di Romina Pergolesi che vorrebbe “impegnare Ceriscioli a implementare il numero di punti nascite sul territorio regionale, assieme ad altri punti di terapia intensiva neonatale”.

 

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